Uno dei calciatori più carismatici degli ultimi 25 anni, dotato di un fisico possente e di un gioco fatto di tecnica e potenza, fantasia e gesti atletici fuori dal comune: stiamo parlando di Zlatan Ibrahimovic, noto più semplicemente come “Ibra”, che ha messo fine alla propria carriera da calciatore al termine della stagione 2022/2023.
Una carriera stellare a illuminare il mondo del calcio
Gli esordi nella squadra del Malmo, le prime magie nell’Ajax, l’approdo alla Juve di Capello, il passaggio all’Inter. Ma anche gli anni “complicati” al fianco di Messi nel Barcellona, il ritorno in Italia sponda Milan e la conquista della Francia con la maglia del Psg. Ancora, l’approdo negli Stati Uniti, a dipingere calcio nei Los Angeles Galaxy. Non c’è dubbio che lo svedese abbia lasciato un forte segno in tutti i Paesi in cui è stato.
Un unico neo nella sua vita calcistica, costellata dalla vittoria di ben 14 campionati, di un Mondiale per Club, una Supercoppa europea a dell’Europa League nel Manchester United: la mancata conquista della Champions League. Gli appassionati di calcio amanti delle scommesse, dal canto loro, dovranno fare i conti con la sua assenza nei pronostici Serie A giornata.
L’importanza del calcio per il fuoriclasse svedese
Ora, a 42 anni è arrivato il momento, a causa dei problemi fisici che lo hanno tormentato negli ultimi 2 anni, di appendere gli scarpini al chiodo. Una decisione difficile da assumere, ma ormai inevitabile. Zlatan ha dichiarato, nella notte di San Siro che ha ospitato la sua conferenza d’addio al Milan e al calcio giocato, di non aver preso ancora decisioni in merito al suo futuro. Quel che è certo, per citare il titolo della sua celebre autobiografia, è che non potrà più vivere quell’adrenalina che solo il terreno di gioco e il pubblico acclamante sugli spalti sono in grado di regalare.
Ibra indica nel calcio l’elemento che lo ha “fatto diventare uomo”, portandolo a conoscere persone che non avrebbe mai pensato di incrociare e a viaggiare per il mondo.

Una nuova vita da imprenditore o un ruolo da dirigente?
Ibra avrà finalmente il tempo per dedicarsi ai numerosi progetti già avviati. Si tratta, nello specifico, della holding finanziaria “Ciroo”, fondata nel 2016 e che vede partecipi i suoi ex compagni del Psg Maxwell, Sirigu e Verratti, e dei diversi marchi di moda di cui lo svedese è testimonial. A questi si aggiunge il Padel Zenter di Segrate, che dispone di altre 5 sedi nella sua terra d’origine. Sempre in Svezia Zlatan detiene una serie di unità immobiliari. Assenza di partite e allenamenti significherà anche più tempo da passare con la famiglia, composta dalla moglie Helena e dai figli Maximilian e Vincent, rispettivamente di 16 e 15 anni. Entrambi militano nelle giovanili del Milan.
Lo svedese si è detto consapevole di come non solo la mancanza di un programma di allenamenti, ma anche di un semplice pranzo con i compagni o di una doccia nello spogliatoio dopo una partita si faranno sentire. Alle domande in merito a una possibile carriera da allenatore o da dirigente ha replicato che entrambi sono ruoli che richiedono grande responsabilità.
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