La chiusura degli ecosportelli itineranti di Econord che la Comunità Montana Valli del Verbano aveva allestito a Laveno Mombello, Maccagno con Pino e Veddasca e Cuvio continua a far discutere i paesi interessati da quella che l’amministrazione lavenese qualche giorno fa ha definito una decisione «unilaterale, non discussa preventivamente».
E anche Maccagno non ha accolto bene la decisione di far terminare «autonomamente», dal 17 luglio scorso, il servizio attivo ogni lunedì nel seminterrato del municipio.
«Capisco le esigenze di Comunità Montana – commenta il sindaco Fabio Passera – ma non possiamo non rimarcare che siamo dispiaciuti della cosa. Già abbiamo un territorio enorme e dover andare fino a Luino, per chi scende ad esempio da Biegno, non è il massimo. Forse, parlandone, avremmo potuto trovare una soluzione diversa».
«Sicuramente è un servizio all’utenza che è venuto a mancare e che funzionava bene. In un paese pulito come il nostro, con una presenza estiva molto alta e molto ricambio di turisti, senza questo servizio e in attesa del distributore automatico di sacchetti ci troviamo in una situazione che non ci aiuta. Cerchiamo comunque sempre di essere collaborativi con gli enti superiori e speriamo di trovare una soluzione».
Nel frattempo, i cittadini maccagnesi che devono ritirare i bidoni per la raccolta differenziata o i sacchetti con i chip personalizzati potranno usufruire dell’unico ecosportello attivo, quello di via Asmara a Luino, nella sede dell’ente montano. Solo i sacchetti potranno anche essere ritirati attraverso i distributori automatici presenti a Mesenzana, Cuveglio, Porto Valtravaglia, Laveno Mombello, Luino, Dumenza e Cittiglio.
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