Nell’era del digitale e di internet non è cambiata solamente la produzione di beni, ma soprattutto il loro consumo. Che è diventato più veloce, più accessibile e soprattutto più personalizzato.
Chissà che cosa direbbe Thorstein Veblen se vedesse la società di oggi. L’economista e sociologo americano, nel 1899, aveva messo le basi teoriche di quello che noi oggi chiamiamo consumismo. Lo fece all’interno del suo saggio “La teoria della classe agiata” e parlava soprattutto di “consumo vistoso”: l’acquisto di beni e servizi non tanto per il loro vero valore, quanto piuttosto per lo status che gli veniva associato.
Oggi il consumo è in buona parte lo stesso, ma con la rivoluzione digitale e l’avvento del web a cambiare sono stati alcuni tratti distintivi. Il primo è il più importante ed è quello relativo all’accessibilità. Con internet infatti prodotti e servizi sono accessibili ovunque, in qualsiasi momento, a qualsiasi persona. Gli utenti possono trovare quello che cercano o che desiderano semplicemente usando il loro cellulare e molto spesso possono attendere in casa propria l’arrivo dell’oggetto o del bene che è stato acquistato. Una rivoluzione, questa, che si accompagna a quella della personalizzazione.
Oggi, infatti, le piattaforme online riescono a raccogliere e ad utilizzare i dati degli utenti per migliorare la loro esperienza e per offrire suggerimenti mirati e vicini alle esigenze dei loro potenziali clienti. È quanto avviene nel settore del gioco pubblico, che grazie alla sua politica di bonus senza deposito è riuscito a rendere l’esperienza dei giocatori unica nel suo genere, distinguendosi nel vasto e articolato panorama del web.
Un panorama che non guarda solo all’accessibilità e alla personalizzazione, ma soprattutto alla velocità. I siti di shopping online o di e-commerce scommettono proprio su questo: sulla rapidità della procedura di acquisto, che permette con pochi click di accedere ad un mondo di opportunità, insieme alla rapidità dei tempi di consegna. Infine, un ultimo grande aspetto della cultura del consumo nell’era del web: quello dell’interconnessione.
Gli utenti infatti usano i social, i forum e la rete online in generale per condividere informazioni, recensioni, consigli, partecipando alla creazione di una cultura del consumo condivisa. Eccola la grande rivoluzione dell’era digitale: la creazione di un nuovo modello non solo di acquisto e di consumo, ma anche di interazione e di condivisione. Con buona pace di Thorstein Veblen e degli economisti di un tempo.
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