Lombardia | 15 Luglio 2023

«Esodo degli operatori sanitari verso la Svizzera, bene la mozione per l’indennità di confine»

Il consigliere leghista Alessandro Albani interviene su uno dei temi più delicati ed attuali in tutto il territorio regionale, soprattutto nella fascia di confine

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In consiglio comunale si è parlato ancora dell’esodo delle figure sanitarie verso la Svizzera e dell’emergenza che si sta vivendo. Il leghista Alessandro Albani vi ha dedicato l’intervento libero.

Proprio ieri in commissione, in quest’aula consiliare, abbiamo incontrato e ricevuto con molto piacere, e lo ringraziamo, il direttore generale al Welfare di Regione Lombardia dott. Giovanni Pavesi, insieme a Emanuele Monti, consigliere regionale e presidente per la commissione 9, per discutere di sanità.

Uno degli argomenti affrontati e su cui ci siamo confrontati, come ha ben sottolineato il nostro sindaco, è quello dell’emergenza delle risorse umane dei professionisti della salute. Il mio intervento è rivolto proprio a Regione Lombardia per  ringraziarla, come ringrazio anche Emanuele Monti tra i promotori, per aver approvato recentemente una mozione, peraltro bipartisan, che è un ottimo segnale che va nella direzione giusta e cioè quella delle condizioni che portano al bene della collettività.

Parlo della mozione relativa all’indennità di confine per medici,  infermieri e professionalità sanitarie; nel testo, la Giunta Regionale si impegna a intervenire presso il Governo affinché venga prevista un’indennità per tutte le professioni sanitarie, ma anche per aumentare il riparto del Fondo Nazionale Sanitario destinando maggiori indennità al personale impiegato nelle aree di confine.

Questa mozione nasce dal fenomeno sempre più preoccupante dell’esodo dei professionisti verso la vicina Svizzera, causato principalmente da una marcata disparità salariale, ma anche dai diversi percorsi di progressione di carriera, e che mette in grave difficoltà il comparto della sanità nelle zone di confine.

La mozione inoltre ricalca un emendamento approvato alla Camera, a firma della Lega, alla legge di ratifica degli accordi tra Italia e Svizzera, prevedendo la possibilità di concedere sgravi e contributi per  alcune categorie lavorative strategiche, come quelle del comparto sanitario.

Questa è una situazione emergenziale che dobbiamo rigorosamente affrontare con impegno per preservare il patrimonio umano e professionale della Sanità lombarda è per garantire ai nostri cittadini un’elevata qualità dell’assistenza medica e infermieristica.

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