(Dal sito lavocedigenova.it) Il 13 ottobre in Corte d’Assise partirà il processo nei confronti di Evaristo Scalco, il maestro d’ascia di Cittiglio che la notte tra l’1 e il 2 novembre 2022 uccise con una freccia scagliata dal suo arco Javier Miranda Romero, in vico Mele, nel cuore dei vicoli genovesi.
Il gip Alberto Lippini ha respinto la richiesta avanzata dagli avvocati difensori di Scalco, Jacopo Pensa e Federico Papa, di eliminare dal processo l’aggravante dei futili motivi contestata dalla pm Arianna Ciavattini.
Scrive il giudice, motivando la decisione: “Per quello che riguarda il mio vaglio preliminare in questa sede, anche qualora il comportamento della vittima avesse travalicato il gesto di alzare il dito medio nei confronti dello Scalco, come prospettato dalla difesa, la reazione esageratamente spropositata e sproporzionata non può che rientrare nell’alveo della circostanza aggravante contestata dal pm”.
L’aggravante rimane in piedi come l’altra relativa all’odio razziale. Scalco, che al momento si trova ai domiciliari, rischierebbe quindi l’ergastolo. Al processo saranno parte civile la moglie, la figlia e una sorella di Javier Miranda Romero.
(Foto di copertina dal sito www.lavocedigenova.it)
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