(a cura di Roberto Bramani Araldi) A Brenta esplode travolgente la sequela delle gare che si susseguono dopo il rifacimento dei campi, l’inaugurazione conseguente, il cui eco non ha ancora avuto tempo d’attenuarsi.
Così questa settimana si sono concluse due competizioni, una riservata alla seconda categoria e una alla terza, con finali separate non solo fisicamente, ma anche a livello temporale essendo state ubicate in due giorni diversi.
Il Trofeo Mario Molteni alla memoria, pervenuto alla sua terza edizione, è interpretato dagli atleti della categoria superiore che si danno battaglia con puntiglioso impegno, sciorinando un campionario di prodezze che impreziosiscono oltre misura le contese.
La semifinale fra Boscaro e Molinari è da gustare come un piatto prelibato preparato con cura da uno chef stellato che si sia sbizzarrito in geniali invenzioni dettate da una fervida fantasia.
Il cuviese si sente particolarmente ispirato, si produce in una serie di accosti che rasentano la perfezione, tanto da costringere l’avversario a continue bocciate per cercare di fermare quello che appare come un predominio non soggetto a contestazioni di alcun genere.
Boscaro si porta in vantaggio netto, ma Molinari si oppone in modo egregio, anzi la sua rimonta sembra inarrestabile, dato che alle precise accostate dell’avversario oppone delle quasi “stampate” che lo pongono in una posizione di vantaggio alla quale diventa difficile opporre una difesa efficiente se non attraverso il rischio di bocciate sul pallino.
Quindi otto pari, poi nove pari, e qualcuno si sbilancia a ritenere che la contesa debba pendere dalla parte dell’alfiere di Bolongaro, ma le bocce è noto hanno sovente comportamenti bizzarri e in quella che sarebbe stato l’ultima mano il Molinari s’impappina, non boccia, ma pretende di competere nell’accosto con il pessimo risultato di fallire clamorosamente, lasciando allo spietato Giovanni la possibilità di collocare tre bocce in uno spazio ristrettissimo e di conquistare un sospirato e meritatissimo successo.
Che cosa è successo, cosa ha influenzato le ultime scelte infelici? Forse il desiderio di tornare al più presto nella sua Isola Pescatori, luogo delizioso e impareggiabile nel quale il nostro ha il sommo privilegio di essere uno dei circa cinquanta fortunati abitanti? Non è dato sapere, il sorriso disarmante che sciorina con filosofica serenità apre un mondo di risposte, tutte vere o chimeriche in funzione dell’angolazione con la quale si osservino, a testimoniare un approccio allo sport davvero encomiabile.
La finale non possiede il medesimo pathos, Boscaro continua la sua marcia implacabile, Racca alterna prodezze a errori inattesi, conseguenza probabile di una frenesia nelle giocate inusuale in uno sport costellate da pause e da lunghe riflessioni che devono rimanere nell’ambito dei trenta secondi di tempo fra la dichiarazione dell’arbitro e la giocata. In realtà è spesso impossibile verificare se non nell’alto livello dove accanto al VAR è stato affiancato il cronometrista che ha il potere di annullare la boccia non giocata nell’arco di tempo concesso – vedesi boccia annullata a Nanni nella finale del campionato italiano a squadre della scorsa settimana -.
Trionfa così il portacolori della Cuviese, autore di un percorso netto, quasi da concorso ippico a ostacoli.
Le premiazioni aprono una vetrata luminosa sul ricordo di Mario Molteni, soprannominato “ghiacciolo”, le cui gesta sono ridestate da Mauro Giudici con la consueta pacatezza nei toni e nei contenuti: la figura si delinea rivestita di semplicità, senza alcun ricorso alla retorica, talvolta invadente intrusa in situazioni analoghe, va a permeare la grande sala teatro d’innumerevoli danze che, tacite, hanno permesso fossero sostituite dalla memoria, i familiari, gli atleti, il pubblico si lasciano trascinare e fuori la pioggia comincia a scrosciare quasi volesse accompagnare, con la sua monotona armonia, la magica atmosfera senza alcuno sforzo creata.
PILLOLE DI BOCCE
29 giugno – Brenta Monte Nudo – finale regionale individuale B
Boscaro Giovanni – Cuviese (VA)
Racca Andrea – Cilavegnese (PV)
Molinari Davide – Bolongaro (VCO)
Ruggiero Pasquale – Cuviese (VA)
30 giugno – Brenta Monte Nudo – finale regionale individuale C
Branchini Armando – Crevese (VA)
Mabellini Lodovico – Daveriese (VA)
Rossi Marco – Renese (VA)
Pedrin Sergio – Bottinelli Vergiatese (VA)
01 luglio – F.lli d’Italia – finale regionale coppia ABCD
06 luglio – Daverio – finale regionale individuale ABCD
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