Facce tese, qualche sorriso, tante emozioni e speranze. All’ingresso del liceo scientifico “Vittorio Sereni”, questa mattina, questo era quello che si leggeva nei volti degli studenti luinesi, che hanno iniziato la maturità, con la prima prova scritta, intorno alle 8.30.
«Non ho paura dello scritto, ma ne ho tanta per l’orale», commenta Matteo, un maturando, mentre altre compagne, in preda al “panico”, rispondono «Va malissimo, tanta ansia…», o, sorridendo ironicamente, cercando di nascondere il nervosismo, come ha fatto Janis, «Siamo qualcosa di rotto che cerca una direzione che non c’è…».
Una volta entrati, però, tutti gli studenti hanno scoperto le tracce sulle quali si sono messi al lavoro: la prima è su Salvatore Quasimodo e “Alla nuova luna”, che fa parte della raccolta “La terra impareggiabile, una poesia sull’umanità, la creazione e l’inizio del mondo, mentre la seconda riguarda il libro “Gli indifferenti” di Alberto Moravia. La terza, invece, è sul libro-testamento di Piero Angela, scomparso di recente e, tra le tracce proposte ai maturandi, c’è anche il brano “Elogio dell’attesa nell’era di Whatsapp“, tratto da un testo di Marco Belpoliti. Quinta traccia un testo argomentativo su Chabod: “L’idea di nazione”, sesta un testo argomentativo su Oriana Fallaci e, infine, una lettera aperta al ministro Bianchi sugli esami di maturità.
In tutta Italia dalle ore 8.30, 536.008 studenti sono alle prese con la prima prova, che durerà fino alle 14.30. Ci sono 14.000 commissioni, per un totale di 27.895 classi, con il ritorno alla formula pre-Covid, con due scritti (tre in alcuni casi) e l’orale. Gli esami proseguiranno domani, giovedì 22 giugno, con la seconda prova scritta e la terza, se prevista, è in programma per il 27 giugno.
© Riproduzione riservata



