Porto Ceresio | 20 Giugno 2023

Sicurezza a Porto Ceresio: «Aumentiamo la prevenzione, chiesti più controlli»

Il sindaco Marco Prestifilippo interviene qualche giorno dopo la tragedia che ha colpito il paese: «Attuate nuove misure, ma fondamentale anche che le famiglie facciano la loro parte»

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Ci sono certamente amarezza e dolore, nell’animo del sindaco di Porto Ceresio Marco Prestifilippo, dopo quanto avvenuto una settimana fa nelle acque del lago, quando un ventenne è annegato mentre stava facendo il bagno insieme ad alcuni amici, per poi perdere la vita in ospedale poche ore dopo il recupero.

Un episodio estremamente grave che rappresenta, finora, il culmine di una serie di altri episodi – pur di minore entità ma comunque spiacevoli – segnalati nel paese che, con l’arrivo dell’estate, si popola di giovanissimi provenienti dal Milanese o dal sud della provincia molto spesso incuranti del rispetto delle regole previste in materia di balneazione. Il che genera non poca preoccupazione nei residenti e nelle autorità locali.

Per questo motivo il primo cittadino ha scelto di intervenire con un messaggio rivolto ai portoceresini attraverso i social per condividere «le strategie che, come amministrazione, abbiamo attuato fin dall’inizio della primavera per affrontare la stagione estiva con l’obiettivo di garantire la sicurezza di tutti».

Un progetto lavorativo straordinario che ha permesso di aumentare gli orari di lavoro degli agenti della Polizia locale, dotati anche di apparecchiature per effettuare test legati all’assunzione di alcol o sostanze stupefacenti, l’ingresso in organico di due nuovi ausiliari del traffico e l’ausilio di un servizio di vigilanza privata negli orari più “critici” sono le misure «mai viste finora» illustrate da Prestifilippo, attuate quest’anno «per la prima volta» e «nei limiti delle possibilità e delle competenze» del Comune.

Ma non solo: durante il vertice che si è svolto la scorsa settimana con l’Autorità di Bacino del Ceresio, Piano e Ghirla, i sindaci del territorio, il Prefetto di Varese e i rappresentanti delle forze dell’ordine a livello provinciale, il sindaco del paese lacustre ha esplicitamente richiesto «la massima collaborazione nella gestione di una problematica che certamente è più grande di noi, visto che – spiega – Porto Ceresio è il capolinea della tratta ferroviaria che unisce molti Comuni fino a Milano».

Il degrado giovanile è un fenomeno che, riconosce Prestifilippo, non è «limitato al nostro territorio» ma ha un carattere sociale ed è piuttosto diffuso (basti pensare ai recentissimi episodi avvenuti a Cassano Valcuvia). Certo è che, prosegue, lo «percepiamo in maniera più accentuata nella stagione estiva, soprattutto post Covid. Per questo motivo, come già fatto nel mese di maggio, ho chiesto al Prefetto di intensificare i controlli nelle stazioni di partenza e sui treni che raggiungono Porto Ceresio, cercando di aumentare la prevenzione».

Quello che però il sindaco ritiene fondamentale è che «anche le famiglie facciano la loro parte affinché l’estate si limiti semplicemente a essere il più bello e allegro periodo dell’anno, come abbiamo potuto vedere insieme domenica sera».

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