Società | 16 Giugno 2023

Biopsie cutanee

Si tratta di un esame chirurgico diagnostico che in certi casi è fondamentale, richiesto dal dermatologo o dal medico di famiglia. Ecco tutte le informazioni utili

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Le biopsie cutanee sono un esame chirurgico diagnostico che in certi casi è fondamentale. Vengono richiesti dal dermatologo o dal medico di famiglia, che però in genere rimanda sempre ad un dermatologo che è più esperto in questo tipo di materia.

Grazie a questo tipo di esame, un prelievo in anestesia locale di una lesione cutanea per intero in un caso, prendendo il nome di biopsia escissionale oppure, solo di una parte, e si chiama biopsia incisionale. Questo tipo di esame ha l’obiettivo di ottenere un campione di tessuto che poi dovrà essere sottoposto ad un esame istologico per poi arrivare a quella che viene definita dagli esperti nel settore diagnosi istopatologica.

Naturalmente parliamo di un tipo di esame che può essere svolto anche da privati, senza nessuna prescrizione medica di uno specialista, nonostante sia consigliabile. Se parliamo di prestazioni coperte dal Servizio Sanitario Nazionale, invece, se non si ha un’impegnativa, non può essere eseguita questa prestazione. Quindi ci sarà un medico di base o una dottoressa che dovrà scrivere sull’impegnativa nome, cognome, data, codice fiscale e la prestazione che richiede, inserendo anche l’indicazione di eventuali esenzioni ove ci fossero, oltre a dover specificare il livello di urgenza.

In genere ci dovrà essere specificato dal medico stesso quali sono le norme per prepararci a questo tipo di esame, e ad esempio si deve sicuramente comunicare se si sta assumendo medicine o si sta effettuando terapie, specialmente se parliamo di farmaci aggreganti o anticoagulanti, che in realtà dovrebbero essere sospesi alcuni giorni prima dell’esame, oltre al fatto che si deve provare che di non aver nessuna o allergia agli anestetici.

Tra le altre cose che bisogna comunicare è se quella di dire se si è pazienti portatori di pacemaker; in questo caso non conviene utilizzare il diatermocoagulatore, così come è necessario comunicare se si hanno altre patologie, quale malattie neurologiche, della coagulazione o diabete, per fare gli esempi, oltre al fatto che si deve essere a digiuno da almeno due ore, meglio dalla sera prima.

In certe situazioni non possiamo fare a meno di sottoporci all’esame di biopsia cutanea

In certe occasioni non si può fare a meno di sottoporsi all’esame di biopsia cutanea per fornire un campione di materiale idoneo che poi dovrà essere studiato. È una biopsia che dovrà essere eseguita dal dermatologo stesso o da un  chirurgo generale.

Comunque si parla di un intervento non per niente invasivo, che non richiede ricovero, ma si realizza in un ambulatorio chirurgico in anestesia locale, con l’area che viene trattata con tecniche ed infiltrazione di anestetico, in modo che l’esame risulti completamente indolore.

In certe situazioni il medico preleva solo un sottile strato di cute e viene chiamata biopsia “shave” ed è indicata quando si sospetta un carcinoma basocellulare.

Mentre poi c’è un altro tipo di biopsia detta “punch” che permette di arrivare agli strati più profondi dell’epidermide e dipende sempre dalla situazione specifica.

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