(A cura della Comunità Pastorale “Gesù Misericordioso”) Doppio anniversario quest’anno nella Comunità Pastorale “Gesù Misericordioso”, che comprende le parrocchie di Bedero Valcuvia, Cassano Valcuvia, Ferrera di Varese, Masciago Primo e Rancio Valcuvia: venticinque anni di ordinazione sacerdotale del parroco don Enrico Broggini e dieci anni del suo collaboratore don Valerio Livio!
Con gioia la nostra comunità ha voluto festeggiare venerdì 9 giugno questo momento significativo della loro vita pastorale, per ringraziarli del proficuo cammino intrapreso insieme, (anche se sono solo due anni che sono con noi), e ricordare il grande dono che hanno ricevuto: essere sacerdoti per sempre nelle mani di Dio per la Chiesa e per il mondo.
Gli anniversari da festeggiare erano due e non era semplice decidere chi dovesse celebrare la S. Messa: la soluzione è stata trovata, chiamando un amico fraterno dei nostri sacerdoti, don Fabio Rossi, parroco di Fino Mornasco. Erano presenti anche don Tullio Salvetti, primo parroco di don Valerio a Como, e don Siro Invernizzi. Graditi ospiti il sindaco di Rancio Valcuvia, Simone Castoldi, e la sindaca di Ferrera, Marina Salardi.
La celebrazione è trascorsa in un’atmosfera di massima serenità, accompagnata dai canti della corale, che ha visto riuniti coristi di tutte le parrocchie, guidata dalla maestra Michela Tabacchi, con all’organo Luigi Toma. I canti, le letture, l’omelia e i ringraziamenti dei nostri sacerdoti hanno colpito tutti, suscitando un’emozione molto forte, un misto di gioia e piacere.
Don Enrico ha ricordato il momento della sua chiamata, durante la festa della conversione di S. Paolo ad Arcisate, suo paese natale: è stato lì che ha capito che doveva lasciare tutto e “seguire”. Tutta la sua omelia è stata centrata sul fatto che la vita di un sacerdote è sempre un ringraziamento al Signore, anche se, come avviene in ogni vocazione, la croce è sempre presente. Ha poi parlato di alcuni segni che ci fanno capire la vicinanza del Signore: dieci anni fa don Valerio celebrava la sua prima Messa a Portichetto, dove lui era parroco, e mai avrebbe pensato che oggi sarebbero stati insieme a cantare la gratitudine al Signore e neppure avrebbe mai immaginato che dopo venti anni lui sarebbe ritornato nelle Valli Varesine! Ha anche ricordato quanto è bello per un prete accompagnare all’incontro con Cristo il popolo che Dio gli ha affidato e ha pregato che il Signore lo aiuti a costruire l’unità pastorale delle sue comunità.
Don Valerio, con la sua irruente simpatia, ha esordito parlando in dialetto e ha ringraziato Dio che lo ha voluto prete, la sua famiglia, tutti coloro che gli hanno insegnato qualcosa, ma soprattutto il suo nonno, la persona che gli manca di più e a cui vorrebbe somigliare.
È poi arrivato il momento dei regali ed è stato commovente l’abbraccio dei nostri due sacerdoti, lungo, carico di affetto e testimone di un’amicizia spirituale e umana profonda.
A don Enrico è stata donata una splendida stola, ideata da don Valerio, con i simboli della Divina Misericordia. Oltre la classica e sempre gradita “busta”, i nostri giovani, grandi amici del nostro coadiutore, si sono scatenati nel fargli un regalo scherzoso: sapendo che lui ama i corgi, i costosissimi cani della regina Elisabetta, hanno confezionato un cesto rivestito della più classica stoffa scozzese e vi hanno posto un morbido peluche!
Ringraziamo di cuore don Enrico perché con amore e dedizione ogni giorno spezza con noi il Pane della Parola e il Pane Eucaristico della vita di Gesù. Dai suoi gesti e dalle sue parole traspare una fede profonda, che ci aiuta a capire la bellezza e la gioia di seguire e mettere in pratica il Vangelo. Le sue omelie ci indirizzano verso una fede matura, che mira a vivere il Vangelo e ad aprire il cuore per lasciarci guidare dallo Spirito nei gesti quotidiani.
A don Valerio rivolgiamo un sincero ringraziamento per il suo tratto cordiale e giovanile, per il modo semplice e diretto con cui entra in dialogo con noi. A volte, infatti, citando riferimenti letterari o utilizzando battute di spirito ed espressioni dialettali, fa sembrare più facile e alla portata di tutti il vivere da autentici cristiani.
In questi due anni tra noi, don Enrico e don Valerio sono riusciti, col loro impegno e affiatamento, a farci scoprire la bellezza di appartenere a una comunità che ha voglia di crescere e di imparare sempre meglio ciò che è essenziale per essere cristiani. La comunità ha bisogno di tutti, tutti sono importanti e la sua regola è l’amore, il bene dell’altro: questa è la strada che ci aiutano a percorrere don Enrico e don Valerio, sostenendoci a superare le difficoltà che oggettivamente si vivono in ogni parrocchia, e di questo siamo loro grati. Lo Spirito Santo dia loro forza, coraggio e sapienza per portare avanti nel migliore dei modi la loro preziosa vocazione. Li affidiamo alla protezione della Vergine Maria e dei nostri santi patroni e preghiamo il Signore perché li sostenga sempre nel loro impegno sacerdotale.
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