L’ultima gita liceale è un’esperienza memorabile per tutte le studentesse e gli studenti, un momento atteso per cinque anni e che coincide solitamente con un viaggio all’estero, spesso in una capitale europea, insieme ai propri compagni, all’insegna del divertimento e della curiosità di scoprire le peculiarità di un’altra città.
E così è stato anche per i ragazzi e le ragazze della quinta ad indirizzo Scienze applicate del liceo scientifico “V. Sereni” di Luino, qualche settimana fa, quando, accompagnati dal loro dirigente scolastico, David Arioli, hanno avuto l’opportunità di partecipare alla gita scolastica a Parigi, la città della luce.
Da una parte l’entusiasmo e l’attesa tra gli studenti, prima della partenza, dall’altra la preoccupazione dei genitori e dei familiari, a causa delle violente manifestazioni che erano in corso nella capitale francese in quei giorni, quando la popolazione era scesa in piazza contro il Governo per protestare contro la riforma delle pensioni.
«Fino al giorno prima di andare in aeroporto e prendere il volo la preoccupazione era massima – racconta il preside David Arioli -. Non sapevamo cosa potesse accadere e i genitori ci chiedevano preoccupati se avessimo accompagnato ugualmente i ragazzi a Parigi o se ci fosse l’intenzione di annullare la visita d’istruzione».
Il dirigente scolastico, insieme agli altri docenti accompagnatori, però, ha deciso di organizzare tutto per il meglio, e di partire ugualmente, garantendo alle famiglia la massima prudenza per l’incolumità dei loro figli, anche grazie a piccoli ma fondamentali accorgimenti.
«Abbiamo deciso di noleggiare un bus per il trasferimento dall’aeroporto all’hotel, in modo tale da non rischiare di prendere la metro – continua Arioli -. Fortunatamente, però, oltre il gran quantitativo di immondizia e le grandi nubi di fumo, non abbiamo visto scontri. Le metro di ultima generazione, senza conducenti, funzionavano senza problemi e sono stati bei giorni, siamo riusciti a visitare Parigi bene tra Torre Eiffel, Louvre, Museo d’Orsay, Montmartre e Cattedrale di Notre-Dame. Tutto sommato possiamo ritenerci più che soddisfatti di come sia andato la gita».
Terminati i giorni di gita, il rientro in aeroporto, per tornare a Luino. «Dopo un ritardo nella partenza e dopo aver ricevuto la chiamata all’imbarco, dal nulla ci è stato riferito che il volo era stato cancellato, mentre le altre due classi (tre le quinte presenti in gita, ndr) sono partite prima di noi – continua il preside -. Pensavo che i ragazzi potessero arrabbiarsi, invece si sono comportati benissimo, sorprendendomi positivamente».
Diversi studenti, infatti, si sono alternati a suonare un pianoforte presente all’interno dell’aeroporto, in attesa di capire cosa potesse accadere ai loro destini. «Tanta gente era infastidita – spiega ancora David Arioli -, ma applaudivano per le loro esibizioni. Easyjet ha così optato per trasferirci in un Hotel 5 stelle, sfarzoso e che ci ha permesso di fare anche una colazione principesca».
«È stata una bella e sorprendente esperienza – conclude il presidente soddisfatto -: mi ha stupito molto la reazione dei ragazzi. Di fronte ad imprevisti come quello della cancellazione di un volo non si solo lamentati e non si sono preoccupati, ma hanno riposto tanta fiducia negli adulti che erano con loro. Altri uomini e donne, invece, si sono lamentati parecchio con comportamenti fastidiosi e al limite della maleducazione. In questo caso c’è stato solo da imparare dai ragazzi, che mi hanno trasmesso una sensazione di serenità e di felicità impagabile, mentre pensavo alle mille cosa che avevo da fare al rientro a Luino. Un bell’insegnamento per tutti noi».
E così, al termine della loro avventura parigina, gli studenti del liceo di Luino sono tornati a casa avendo fortificato le loro amicizie, una maggiore consapevolezza del patrimonio culturale europeo e, soprattutto, ricordi indelebili, anche a causa di “sorprese” inaspettate.
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