Partito all’alba, rimanendo 15 ore in sella alla propria bicicletta, di cui 6 ore sotto una pioggia torrenziale, per compiere un’ardua sfida, soprattutto con sé stesso, vale a dire quella dell’Everesting, impresa ciclistica che richiede di scalare la stessa salita ripida per raggiungere così l’altitudine cumulativa dell’Everest, ovvero 8.848 metri.
Questo ha portato a termine il 39enne Davide Gabelotto, nella serata di ieri, dopo esser partito all’alba dal centro cittadino di Montegrino Valtravaglia e aver compiuto il percorso fino a Sette Termini per ben 24 volte in salita, arrivando ad un dislivello positivo di 9.066 metri, per un totale di oltre 270 chilometri.
L’impresa del ciclista luinese, aiutato dai compagni del Team 3VL, che lo hanno sostenuto per tutta la giornata, supportandolo in ogni necessità, è stato un test di resistenza, preparazione e determinazione, sfida che in pochi al mondo riescono a compiere.
Durante l’intero percorso, ha dovuto affrontare oltre alle pendenze impegnative, le condizioni meteorologiche avverse per le prime sei ore di pedalate, con una fatica crescente dei suoi muscoli. Tuttavia, grazie alla sua tenacia e alla preparazione, è riuscito a superare ogni ostacolo che si è frapposto tra lui e la sua missione.
«È stato difficile, ma sono molto soddisfatto di esserci riuscito – commenta lo sportivo Davide Gabellotto -. Un ringraziamento particolare di cuore ai miei genitori e a tutto il Team 3VL per il supporto e per l’aiuto che mi hanno dato, soprattutto a Juliana».
«Le prime sei ore sotto un’acqua torrenziale sono state davvero difficili, ma quando poi è uscito il sole è stato bellissimo condividere questa sfida così complessa anche con persone che non conoscevo e che hanno soltanto voluto partecipare e condividere con me questa bella giornata», conclude Davide.
© Riproduzione riservata

