Varese | 29 Maggio 2023

All’Ospedale di Circolo di Varese primo intervento di chirurgia epato-biliare con tecnica robotica

Un risultato importante che conferma come la tecnica robotica venga ormai applicata a interventi più delicati e complessi che porta a compimento un percorso avviato anni fa

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Nello scorso mese di aprile è stato eseguito, nelle sale operatorie dell’ospedale di Circolo di Varese, un intervento chirurgico con tecnica robotica per una patologia neoplastica maligna del fegato: è il primo intervento in ambito epato-biliare eseguito con l’ausilio del robot.

Si tratta di un risultato importante che conferma come ormai la tecnica robotica sia applicata a Varese agli interventi più delicati e complessi, e che arriva a compimento di un percorso avviato anni fa: dopo un’adeguata curva di apprendimento, l’istituzione di una Struttura Semplice di Chirurgia Epato-Biliare e la formalizzazione di una convenzione con l’ospedale San Raffaele, la Chirurgia del fegato a Varese ha iniziato ad essere affrontata anche con tecnica robotica.

Dal 1 marzo scorso, il dottor Lorenzo Livraghi è responsabile della SS di Chirurgia epato-biliare, che afferisce alla Chirurgia generale Varese 1, diretta dal Dott. Eugenio Cocozza.

Il progetto di questa Chirurgia è nato dalla volontà di rispondere a un particolare bisogno di salute fornendo un livello di cura il più possibile prossimo ai centri di riferimento per tali patologie: «Così è iniziato un percorso di approfondimento sulle problematiche epato-biliari – spiega Livraghi – che hanno portato progressivamente a una implementazione delle conoscenze e delle capacità tecniche. La partecipazione a corsi teorico-pratici e al costante confronto, in primis con una rete informale con professionisti del settore operanti in centri di riferimento (Ospedale San Raffaele, Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, ospedale Mauriziano di Torino, Ospedale Niguarda) hanno permesso all’equipe di crescere fino ad affrontare patologie sempre più complesse sia con approccio open, poi videolaparoscopico e, appena se ne è avuta la possibilità, anche robotico».

Il primo intervento robotico è l’esempio di quanto la pregressa esperienza, ormai consolidata, in chirurgia mininvasiva possa far rapidamente esprimere ad alti livelli proprio dove la chirurgia robotica dà il suo massimo in precisione dei movimenti, riproduzione degli stessi in modo naturale e, non ultimo, il confort per il chirurgo, il tutto eseguito con una particolare tranquillità per la presenza di sala di un chirurgo esperto.

«Tengo a ringraziare particolarmente il professor Luca Aldrighetti e il dottor Marco Catena dell’ospedale San Raffaele Milano, – conclude il dottor Livraghi – per la costante collaborazione nel percorso di formazione del nostro gruppo nell’ambito della chirurgia epato-biliare».

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