Germignaga | 20 Maggio 2023

Germignaga, un nuovo pick-up per il Soccorso alpino. «Nel ricordo di Andrea»

Il mezzo è stato donato alla stazione di Varese dai genitori del”escursionista 38enne morto a Maccagno nel 2020. All’ex colonia l’inaugurazione

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Da una tragedia che ha inghiottito la vita di un giovane uomo ad un gesto che ha la forza di trasformare il dolore in qualcosa di prezioso per una intera comunità. 

I genitori di Andrea Galimberti, il 38enne originario del Comasco, deceduto a Maccagno a fine agosto 2020, travolto dalle acque del torrente Molinera durante un nubifragio, hanno scelto di supportare il Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico, all’epoca dell’incidente mortale impegnato nelle ricerche del figlio, con una donazione che ha portato all’acquisto di un nuovo pick-up. 

Il mezzo è stato presentato ieri pomeriggio all’ex colonia elioterapica di Germignaga, dove insieme al sindaco Marco Fazio, al presidente di Comunità montana Valli del Verbano, Simone Castoldi, e al viceprefetto Salvatore Ciarcià, si sono riuniti i volontari di numerose associazioni dell’alto Varesotto impegnate quotidianamente in attività di pronto intervento. 

Il veicolo, benedetto fuori dall’ex colonia dal diacono Luca Costantini, è già a disposizione della stazione Cnsas di Varese. I rappresentanti del gruppo, presenti all’inaugurazione, hanno ringraziato i genitori di Andrea Galimberti, sottolineando come la donazione rafforzi il senso di responsabilità nei confronti dei cittadini, e sia il simbolo di una stima e di un affetto che non verranno dimenticati.

Ancora vivo, tre anni dopo, il ricordo di quei terribili giorno di ricerche tra la fine di agosto e l’inizio di settembre 2020, con numerosi operatori in campo, nei pressi del lago Delio, per recuperare il corpo dell’escursionista 38enne, che si era recato a Maccagno con un amico per cercare funghi; e proprio davanti all’amico era stato travolto dalla piena del torrente, scomparendo nel nulla. Il corpo di Andrea Galimberti fu ritrovato soltanto dopo cinque giorni di incessanti ricerche. 

“Siamo impotenti davanti alla forza della natura” è la frase che campeggia sui vetri posteriori del pick-up, accanto ad un “ciao Andrea”.

Inevitabile un pensiero per il disastro ambientale che ha messo in ginocchio l’Emilia Romagna, dove gli uomini e le donne del Cnsas sono impegnati proprio in questi giorni, insieme a numerosi altri operatori specializzati e volontari. Per evitare di subire il devastante impatto delle calamità naturali occorre ripensare il rapporto dell’uomo con il mondo esterno: questo il messaggio del viceprefetto.

Poi tutti i presenti si sono spostato all’esterno dell’ex colonia, dove la sirena del pick-up è stata azionata per la prima volta. Un punto di partenza, nel ricordo di Andrea. 

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