Cadegliano Viconago | 8 Maggio 2023

Rio Bovo, da Regione 200mila euro per la messa in sicurezza del torrente

Grande lavoro di consolidamento del versante quello messo in atto da Comunità Montana del Piambello. Il presidente Paolo Sartorio: «Continueremo a lavorare per contrastare il dissesto idrogeologico»

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Contrastare il dissesto idrogeologico per prevenire qualsiasi situazione di criticità con l’obiettivo di tutelare la popolazione e i cittadini. Da questo obiettivo è nato l’intervento di Comunità Montana del Piambello, grazie ad un finanziamento di 200mila euro circa da fondi regionali, per la messa in sicurezza del Rio Bovo.

Il torrente, che attraversa i territori di Cadegliano Viconago e Lavena Ponte Tresa, finendo la sua corsa nel lago di Lugano, da anni è oggetto di segnalazioni prima ed interventi poi, affinché venissero risolte tante questioni problematiche a causa della conformazione del terreno lungo il versante ripido e scosceso tra i due paesi.

Il corso d’acqua, infatti, ha sempre presentato aspetti problematici a causa del flusso dell’acqua che, correndo su questi livelli di pendenza, porta a valle tanto materiale: proprio in quella zona vi sono numerose abitazioni e per questa ragione si potrebbero creare situazioni potenziali di pericolo, così per evitarle è intervenuto l’ente guidato dal presidente Paolo Sartorio.

«Abbiamo effettuato interventi di sistemazione idraulica e di idraulica-forestale – commenta il presidente Sartorio -, grazie allo studio e al progetto di un esperto come Alessandro Nicoloso, dottore forestale. In questo modo siamo riusciti ad effettuare il consolidamento del versante con opere che potessero rallentare il deflusso delle acque, tutto ciò nella previsione di continuare a lavorare sul dissesto idrogeologico, tema molto caro a noi sia per competenza specifica di Comunità Montana che di sensibilità della nostra amministrazione».

«Le acque non hanno confini comunali, ma vanno dal territorio A al territorio B – conclude Sartorio -, quindi va da sé che è l’ente comunitario a doversene occupare. Con le nostre forze, infatti, evitiamo di lasciare in mano agli uffici tecnici comunali, che sono oberati da altri tipi di lavoro, progetti complessi come questi».

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