Tra incendi, siccità ed eventi meteo estremi, da qualche anno gli effetti del cambiamento climatico sono diventati evidenti anche nella Provincia di Varese. Proprio per questo, dall’iniziativa della Comunità Montana Valli del Verbano è partito un nuovo progetto: “Bosco Clima. Contrastare l’effetto domino dei cambiamenti climatici”, portato avanti con il Parco regionale Campo dei Fiori, l’Università degli studi dell’Insubria, il Centro Geofisico Prealpino, le associazioni Lipu e Cast e il sostegno di Fondazione Cariplo.
Lo scopo di “Bosco Clima” è aumentare la capacità del territorio di adattarsi all’innalzamento delle temperature, puntando proprio sulle potenzialità delle aree boschive: il bosco è infatti in grado di difenderci da incendi, inondazioni, picchi di caldo, frane, oltre ad offrire riparo alla biodiversità.
«Per aree ricche di natura come queste, in cui si concentrano siti protetti a livello europeo e habitat importanti – dichiara il presidente dell’ente montano Simone Castoldi – investire sul mantenimento dei servizi ecosistemici è fondamentale. Si tratta di una garanzia per il futuro: dobbiamo ripensare il territorio partendo dalla risorsa chiave, il bosco. Questo è infatti al contempo un potente strumento di contrasto ai cambiamenti climatici e un ambiente sempre più fragile, da tutelare».
Il progetto si basa su un’articolata e innovativa Strategia di Transizione Climatica, con due focus centrali: la mitigazione dei cambiamenti climatici, ossia la progressiva riduzione delle emissioni di gas a effetto serra, e l’adattamento, ossia l’aumento della resilienza degli ecosistemi e delle attività umane.
Per raggiungere questi obiettivi, sarà necessario agire anche sui processi di governance, sulla capacità di fare rete, sul coinvolgimento della società civile, sulla divulgazione e l’educazione ambientale. Lo scopo è responsabilizzare tutti i soggetti presenti sul territorio, agendo su più livelli contemporaneamente e attivando amministrazioni locali, associazioni, aziende, cittadini. In totale, sono previsti 29 pacchetti di azioni: da una parte verranno ripristinati i boschi e altri ambienti naturali, intervenendo su tecniche di gestione forestale, protezione della fauna e degli impollinatori, piantumazioni; dall’altra, saranno avviate sperimentazioni nel campo delle comunità energetiche e della produzione di energia pulita, costituendo anche un nuovo “Sportello Energia”. Verrà inoltre implementata la raccolta dei dati meteo climatici, con l’installazione di nuove stazioni di monitoraggio.
Il progetto “Bosco Clima” avrà una durata di tre anni, da aprile 2023 a giugno 2026 e si inserisce nel programma F2C-Fondazione Cariplo per il clima, e in particolare nella Call for Ideas “Strategia Clima”.
Progetti paralleli sono infatti attivi in altri territori sensibili della Regione Lombardia; in tutte queste aree è attualmente attivo il concorso fotografico “F2Click. Obiettivo Clima”, nato per creare insieme un atlante di punti di vista, suggestioni e immaginari sul cambiamento
climatico
Le azioni di Bosco Clima
La Strategia di Transizione Climatica di Bosco Clima risponde alle problematiche riconducibili ai cambiamenti climatici e legate al bosco e ai servizi ecosistemici (qualità dell’aria e dell’acqua, assetto idrogeologico, biodiversità). Intende preparare il territorio ai futuri problemi che il cambiamento climatico genererà, promuovendo al contempo la cittadinanza attiva e l’informazione di qualità. Queste sfide verranno affrontate tenendo presenti diverse macroaree, che in molti casi vanno a sovrapporsi e interagire tra loro:
Adattamento
Per adattamento si intende l’aumento della resilienza delle attività umane e degli ecosistemi al cambiamento climatico. Nel territorio oggetto di Bosco Clima, è cruciale soprattutto conservare gli habitat e la biodiversità e ridurre la vulnerabilità idraulica.
Verrà innanzitutto realizzata un’analisi della resistenza degli habitat forestali agli eventi calamitosi e si prevederanno, tra le altre cose:
– ripristino forestale degli ecosistemi danneggiati dagli incendi, interventi sulle fasce tampone tra bosco e abitato e recupero dei prati aridi
– messa in sicurezza di tratti torrentizi
– istituzione di una nuova area protetta
Mitigazione
Per mitigazione si intende la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra, con l’obiettivo di rallentare il riscaldamento globale nel lungo periodo. Essenziale in questo caso potenziare l’efficienza energetica e promuovere gli interventi di gestione forestale in grado di mitigare i cambiamenti climatici.
Per raggiungere questo scopo, si prevederanno, tra le altre cose:
– studio di fattibilità per comunità energetiche sostenibili
– organizzazione di uno Sportello Energia mobile per i comuni della Comunità Montana e del Parco Campo dei Fiori
– sperimentazioni nel campo della riconversione forestale
Governance, comunicazione e formazione
Fondamentale anche garantire la creazione di efficaci meccanismi di governance interna ed esterna alle istituzioni e assicurare il coinvolgimento attivo della società civile.
Per raggiungere questo scopo, si prevederanno, tra le altre cose:
– istituzione un gruppo di lavoro stabile per la gestione della Strategia di Transizione Climatica e di una rete per il monitoraggio meteo climatico
– percorsi di capacity building per funzionari pubblici e professionisti
– campagne di comunicazione rivolte agli abitanti del territorio
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