Un ricco signore che compra un grande recipiente per conservare le olive. L’artigiano del paese che interviene per porre rimedio all’improvvisa e inspiegabile rottura del capiente vaso, ma vi resta intrappolato all’interno, dando involontariamente inizio ad una paradossale vicenda, in cui i due protagonisti assumono al contempo i ruoli di debitore e creditore, l’uno nei confronti dell’altro.
E’ la trama de “La giara“, una delle più note novelle – poi tradotta in opera teatrale – dello scrittore siciliano Luigi Pirandello. Gli studenti della scuola media di Cunardo, vestendo i panni degli attori-giornalisti, hanno attualizzato e riadattato l’opera, trasformandola nella notizia di apertura di un telegiornale locale.
Lo schema scelto dalla professoressa Grazia Giansante e dalle colleghe dell’istituto comprensivo Vaccarossi, inserito nel video a cura di Govardhana Dasi Cecchini, ha portato gli studenti delle classi prima A e B, seconda A e terza A, direttamente ad Agrigento, alla scoperta della terra del grande scrittore da cui hanno preso spunto.
Un’occasione data dal sesto concorso internazionale “Uno, nessuno, centomila”, basato sulla presentazione di corti teatrali ispirati alle opere di Pirandello, a cui la scuola cunardese ha aderito presentando il proprio “tg locale”, in cui la vicenda tragicomica della Giara rivive attraverso i pettegolezzi di paese, alimentati da una situazione paradossale e misteriosa, capace di raccogliere l’intera comunità attorno ad un fatto senza precedenti.
L’iniziativa ha segnato il ritorno del teatro a scuola dopo tanti anni, e ha convinto ed entusiasmato anche l’amministrazione comunale. «E’ bello che questa attività, con i suoi valori educativi, sia tornata in primo piano nel nostro istituto – commenta il sindaco di Cunardo, Pinuccia Mandelli – Le insegnanti impegnate nella realizzazione del video sono state molto brave, e gli alunni hanno potuto sperimentare un laboratorio che aiuta ad esprimersi, a scoprire se stessi e il proprio carattere».
Ragazzi e ragazze delle medie, ventisette in totale, attendono ora le premiazioni del concorso (si terranno venerdì mattina al teatro Pirandello di Agrigento), seguendo nel frattempo un ricco programma di visite nei luoghi di Pirandello e di Sciascia. Luoghi cari alla dirigente scolastica Maria Ausilia Castagna – siciliana di origine e già insegnante proprio ad Agrigento, prima di trasferirsi nell’alto Varesotto – dalla quale è partita l’idea di partecipare al concorso, che ha raccolto adesioni da varie regioni d’Italia e da scuole di tutto il mondo: Croazia, Spagna, Francia, Turchia, Tunisia, Stati Uniti e Venezuela.
L’incontro tra coetanei provenienti da realtà diverse incentiva lo scambio culturale, che per la scuola di Cunardo si manifesta anche in un originale tributo alla ceramica, sullo sfondo nel progetto realizzato per il concorso. Diversi spezzoni del video, infatti, sono stati girati alle fornaci. «Per dare risalto al legame tra la tradizione della ceramica siciliana e quella cunardese», sottolinea in conclusione il sindaco Mandelli. Un collegamento simbolico tra due parti d’Italia, il nord e il sud, che spesso – soprattutto a causa dei pregiudizi – sono viste come distanti e inconciliabili. Ma che questa volta si uniscono nel nome dell’arte.
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