Dal 12 al 14 maggio Luino ospiterà una tre giorni di prevenzione oncologica nell’ambito del progetto “senologia al centro“, promosso dalla Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori in collaborazione con il gruppo Gnodi, azienda di Somma Lombardo che progetta e costruisce cliniche mobili dotate di strumenti di ultima generazione.
Da queste cliniche – quarantacinque metri quadrati con sala dedicata al mammografo, sala per le ecografie e reception – è partita lo scorso ottobre la sperimentazione delle visite senologiche gratuite in piazza, con prima tappa a Busto Arsizio. Una prova che ha avuto successo e che tra un mese esatto verrà ripetuta nella città lacustre, come è stato annunciato nella serata di ieri dalle due realtà impegnate nell’iniziativa, ospiti a Palazzo Verbania con i propri rappresentanti.
«Un servizio che non è facile da trovare – ha precisato la dottoressa Irene Mesisca, direttore generale del gruppo Gnodi – Una vera e propria clinica modulare, un ambulatorio a tutti gli effetti». E dunque un ulteriore strumento per avvicinare le persone al tema della prevenzione. Un tema decisivo, come testimoniato dai numeri forniti nel corso della serata. «Il tumore alla mammella è la neoplasia più frequente – ha spiegato la professoressa Francesca Rovera, dirigente medico di Asst Sette Laghi, a capo della Breast Unit di Varese – Oltre 55mila i nuovi casi nel 2021, a Varese sono circa 900 nuovi casi all’anno. Fare diagnosi precoce è fondamentale per avere più possibilità di cure».
Tra i dati trattati, spicca quello dell’età delle donne che si ammalano. Se prima la donna giovane a cui veniva diagnosticato il tumore era quella di cinquant’anni, oggi l’età si è abbassata fino a trenta, venticinque anni. In alcuni casi anche venti. «Non bisogna aspettare i segnali del corpo, serve giocare d’anticipo» ha sottolineato la professoressa Rovera. Da qui il senso di giornate come quelle promosse da Lilt e Gnodi, allo scopo di estendere l’ottobre rosa, mese della prevenzione, agli altri undici mesi dell’anno. Per intercettare il maggior numero di donne.
Oltre ai progressi della scienza, alla professionalità dei medici e alle storie dei pazienti, con le loro forze e le loro fragilità, ci sono anche i volontari, veri attori protagonisti del mondo della prevenzione. E’ qui che Lilt scende in campo, con le sue 23mila ore di attività in provincia nel 2022. Accanto alle persone che sono alle prese con un percorso oncologico. Una cifra che porta con sé un bagaglio di umanità importante, e che va collocata accanto ai numeri in ripresa – dopo il blackout causato dal Covid – di screening e controlli. «Numeri che vanno letti con ottimismo – ha affermato Ivanoe Pellerin, presidente Lilt della provincia di Varese – anche se continuano a pesare gli stili di vita scorretti, che restano un’emergenza e una delle principali cause dei casi oncologici e dei relativi decessi. Bisogna tenere alta l’attenzione, non l’ansia – ha aggiunto in conclusione Pellerin, riferendosi al valore della prevenzione – Arrivare prima significa salvare la vita».
Luino crede nel progetto “senologia al centro” e si vestirà di rosa per la tre giorni di visite a maggio; così come ha creduto nell’apertura dell’ambulatorio Lilt in via della Vittoria: «Uno spazio che da non luogo è diventato luogo importante per la città – ha ricordato il sindaco Enrico Bianchi, presente all’incontro nella sala conferenze di Palazzo Verbania – Spero che l’attività dell’associazione rimanga a lungo qui a Luino. E venga compresa dai cittadini».
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