Porto Ceresio | 24 Marzo 2023

Porto Ceresio, il wc usato come discarica. Fronte comune per combattere l’inquinamento

Istituzioni e associazioni insieme per una nuova campagna contro le cattive abitudini che danneggiano il lago. Segnalata la presenza di rocce bianche: falso allarme, non c'entrano con i liquami

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Un allarme inquinamento, poi rientrato, e una nuova campagna di sensibilizzazione sui comportamenti da evitare per difendere la salute del lago, danno l’idea di quanto sia presente e attuale l’attenzione dei cittadini e degli amministratori di Porto Ceresio rispetto alle tematiche che riguardano le acque lacustri.

L’allarme era scattato qualche giorno fa attraverso alcune foto pubblicate online dall’associazione “Salviamo il nostro lago”; foto che immortalavano la presenza di rocce bianche lungo la costa. L’ipotesi che il fenomeno fosse dovuto a sversamenti di materiale inquinante nel lago è però stata scartata grazie alle analisi richieste dalla Comunità montana del Piambello. Gli accertamenti hanno consentito di stabilire che il colore bianco delle rocce, in diversi punti del lago, è legato sostanzialmente a due fattori: la presenza di alghe e l’esposizione all’aria nei periodi in cui il livello dell’acqua si abbassa.

L’inquinamento per una volta non c’entra, ma le criticità in questo senso restano purtroppo attuali, come testimoniato dall’intervento eseguito dai tecnici di Alfa srl – gestore del servizio idrico – sempre negli scorsi giorni, e sempre a Porto Ceresio. In paese, precisamente in piazza Bossi, era stata segnalata la presenza di liquami, che ha poi portato gli operatori specializzati a collegare il fatto ad un intasamento del sistema fognario, appesantito dalla presenza di stracci, palle di grasso da olio e altro materiale.

Ed è in questo contesto che si inserisce la campagna lanciata dal consigliere comunale Virgilio Benzi – esponente del gruppo consiliare “Comunità Attiva”, nonché presidente del comitato “Partecipazione comune” – che ha come obiettivo l’eliminazione delle cattive abitudini di certi cittadini, che sono soliti utilizzare il wc di casa come una sorta di discarica.

Sui gruppi social di Porto Ceresio stanno già circolando dei volantini (vedi foto allegate in galleria) su cui sono evidenziate le cose da non fare se si intende rispettare e tutelare le acque del lago e l’ambiente. Le sollecitazioni – che per i cittadini responsabili potrebbero apparire scontate – sono rivolte a chi getta nel wc determinati prodotti igienici – specie le salviette umidificate, ma anche cotton fioc e preservativi, per citare altri esempi – come se fosse normale. Quando invece la presenza di materiali fibrosi nelle reti fognarie rappresenta una delle principali cause di intasamento.

«Questa campagna è volta a produrre una maggiore consapevolezza verso atti che determinano i guasti e i conseguenti blocchi alle pompe di sollevamento dei reflui sulla rete comunale. Questi blocchi periodici producono sversamenti inquinanti nel lago e sono causati in prevalenza da oggetti gettati erroneamente nel wc». Questo il commento di Viriglio Benzi, che sottolinea inoltre l’impegno condiviso da Comune, altri enti locali e associazioni per cercare di eliminare dalle routine quotidiane i comportamenti sbagliati che danneggiano il lago e, più in generale, la collettività.

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