Lo scorso 17 marzo si è tenuta a Palazzo Serbelloni, a Luino, la semplice e sentita cerimonia di consegna alle figlie del soldato della Prima guerra mondiale Salvatore Pisanu della medaglia d’oro commemorativa del cinquantenario della fine della guerra e della medaglia di Cavaliere di Vittorio Veneto.
Durante il riordino delle carte dell’archivio comunale, infatti, gli archivisti hanno rinvenuto una piccola scatola contenente sei medaglie nelle loro custodie e un piccolo biglietto promemoria dei nomi dei destinatari: Salvatore Pisanu, Elia Pontiggia e Pietro Ratti.
Purtroppo, non è ancora stato possibile rintracciare gli eredi degli altri due soldati, ma le ricerche non saranno interrotte. Il sindaco si è augurato di poter incontrare i familiari di tutti e tre i soldati proprio il 17 marzo, giorno scelto perché anniversario della proclamazione del Regno d’Italia e, da qualche mese, giornata dell’unità nazionale, della Costituzione, dell’inno e della bandiera.
La cerimonia si è conclusa con queste considerazioni del primo cittadino: «Spesso si dimentica l’importanza che riveste il lavoro archivistico, non solo quando si ricercano documenti che riguardano attività correnti (edilizia, ricerca di eredi etc.), ma anche quando ci permettono di riscoprire le radici storiche e le memorie che costituiscono il fondamento della convivenza civile della nostra comunità».
«Aver ritrovato queste onorificenze è il simbolo di una riconoscenza per coloro che hanno vissuto un momento storico drammatico dedicando la loro giovinezza per la patria. La rivisitazione storica della Prima guerra mondiale nulla toglie al loro senso del dovere ed ai sacrifici di una generazione che abbiamo il dovere di ricordare e tramandare ai posteri», conclude Bianchi.
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