Cassano Valcuvia | 21 Marzo 2023

La festa di San Giuseppe a Cassano Valcuvia unisce tutta la comunità

Tra gli addobbi che decorano il paese e i tanti momenti celebrativi e di convivialità, la ricorrenza conserva ancora oggi una sua importanza per il borgo

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(a cura di Carla Radice) Come da tradizione, per noi di Cassano la festa di san Giuseppe inizia la domenica precedente con il trasferimento della statua dalla chiesina sul colle omonimo alla chiesa parrocchiale con la fiaccolata alla quale quest’anno ha partecipato un buon numero di parrocchiani.

E’ stata poi la volta, venerdì sera, del teatro amatoriale con la compagnia di Leggiuno, che da più di vent’anni, in questa occasione, si presenta puntuale sul nostro palco per farci sorridere.

La giornata di sabato è stata dedicata interamente all’addobbo del paese: chi metteva i rami d’alloro, chi li decorava con i caratteristici fiori di carta, prerogativa della nostra festa patronale, a cui si sono aggiunti quelli preparati dai bambini con gli avanzi del materiale usato per le ali dei deltaplano. Agli uomini più atletici il compito di impreziosire con le sandaline le vie toccate dal passaggio del santo durante la solenne processione. Insomma in tanti, dai più o meno giovani ai bambini, hanno contribuito a questa impresa che, sentiti i commenti di molti, sembra proprio ben riuscita.

Purtroppo con le nuove disposizioni di legge e la grande siccità non si è potuto fare il tradizionale falò, ma ugualmente non è mancato il momento di convivialità al parco comunale con vin brulè e tortelli preparati da alcune donne del paese.

Domenica mattina un momento di Adorazione ha preceduto la S. Messa solenne, celebrata dal nostro parroco don Enrico Broggini, che, prendendo spunto dal brano di Vangelo odierno, ci ha spronati a guarire la cecità del cuore. Nel pomeriggio, la processione ha visto la partecipazione di molti fedeli venuti non solo dai paesi della nostra comunità pastorale, ma anche da quelli limitrofi. Abbiamo recitato il S. Rosario guidati da don Valerio, intercalato dalle note musicali della banda, mentre don Enrico chiedeva l’intercessione di san Giuseppe per tutti noi.

Poi la conclusione nella chiesa parrocchiale con la recita dei Vespri, alcune riflessioni sulla figura di san Giuseppe, che dovremmo tutti prendere a modello della nostra vita. Don Enrico ci ha ricordato  che se nel Vangelo la Madonna dice poche parole, san Giuseppe non ne dice nemmeno una! Ogni sua azione è circondata dal silenzio, non vuole apparire né essere ringraziato: un uomo umile che si mette al servizio di Dio.

Infine la benedizione solenne per tutti e una in particolare per i papà davanti alla statua del nostro santo protettore.

Il pomeriggio è continuato con il banco di beneficienza, la vendita dei tortelli, giochi vari per adulti e bambini e poi ancora a teatro per un divertente spettacolo di solidarietà ambientato in una RSA in cui gli attori ci hanno lasciato un consiglio prezioso: “Mai prestare la dentiera!”.

Per noi, però, quest’anno la festa non si è ancora conclusa: domani sera alle 20.30 (lunedì sera, ndr) si celebrerà la S. Messa nel giorno della festa liturgica di san Giuseppe, al termine della quale una fiaccolata lo riaccompagnerà nella sua chiesetta: sarà un’altra occasione per chiedere la sua protezione e per affidare alla sua bontà di padre le nostre suppliche.

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