Un’intera famiglia in ospedale intossicata dal monossido di carbonio. È quanto avvenuto lo scorso 10 marzo a Luino, in un appartamento del complesso residenziale “Centro di Vita” di piazza Aldo Moro, nella frazione di Voldomino.
Sono stati i vigili del fuoco del distaccamento di Luino, gli operatori sanitari e i carabinieri della Compagnia di Luino a soccorrere i cinque inquilini – madre, padre e tre figli, di cui due minori di 18 anni – poi trasportati, per ricevere ulteriori cure, dapprima all’ospedale di Varese e successivamente al Niguarda di Milano.
Le cause di quanto avvenuto sono tuttora da accertare, sebbene sia già stato effettuato un sopralluogo di verifica da parte di un tecnico comunale e di personale medico e tecnico di ATS Insubria che ha portato alla messa sotto sequestro amministrativo della caldaia, nei pressi della quale i vigili del fuoco avevano rilevato la presenza del gas, estremamente nocivo per l’uomo, proprio per un evidente pericolo di intossicazione.
Mentre, come si apprende da un’ordinanza dirigenziale del Comune, i proprietari dell’appartamento sono stati invitati a provvedere all’immediata messa a norma dell’impianto, anche agli amministratori del complesso di piazza Aldo Moro, che risale alla metà degli anni Ottanta, è stato richiesto di verificare la conformità degli impianti, delle canne fumarie e di esalazione, oltre che degli scarichi a parete di tutte le unità immobiliari e di mettere in atto idonee misure di sicurezza per tutelare la salute dei residenti.
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