Varese | 16 Marzo 2023

Vaccinazione Anti-HPV, buona l’adesione dei giovanissimi nel territorio di ATS Insubria

L’età preadolescenziale, spiega la dottoressa Donadini, è quella più indicata per accedere alla somministrazione che previene le infezioni e i rischi di sviluppo di tumori

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La vaccinazione Anti-HPV rappresenta la misura più efficace di prevenzione primaria nei confronti dell’infezione da ceppi di HPV ad alto rischio oncogeno e, di conseguenza, del cancro della cervice uterina.

La vaccinazione anti-HPV è offerta attivamente e gratuitamente a tutti i ragazzi, femmine e maschi di 11/12 anni, con un ciclo a due dosi fino ai 14 anni.

«Mi sento davvero di invitare i genitori degli undicenni ad aderire all’invito vaccinale per HPV – spiega la dottoressa Annalisa Donadini, direttrice della Medicina di Comunità di ATS Insubria – in quanto l’età preadolescenziale rappresenta il momento più indicato per eseguire questa vaccinazione. Nei ragazzi, infatti, è dimostrata la miglior risposta immunitaria al vaccino ed, inoltre, è molto importante proteggersi prima dell’esposizione al virus, ovvero prima dell’inizio dell’attività sessuale».

Dai 15 anni e fino al compimento dei 19 anni (18 anni e 364 gg) è ancora possibile richiedere la vaccinazione ai servizi vaccinali delle ASST territoriali che la somministrano gratuitamente. Per questo target d’età però, per un’efficace immunizzazione, è necessaria la somministrazione di tre dosi, a 0, 2 e 6 mesi.

«Vorrei, inoltre, consigliare a tutte le giovani donne di 25 anni, – prosegue la dottoressa Donadini – se non già vaccinate in pre-adolescenza per HPV, di aderire al primo invito allo screening pubblico del tumore della cervice uterina tramite Pap Test, sottoponendosi, nel contempo, alla vaccinazione anti-HPV offerta gratuitamente presso i Centri vaccinali delle ASST».

«Dai 30 anni ai 64 anni, inoltre, tutte le donne, indipendentemente dallo stato vaccinale, dovrebbero sottoporsi a screening periodico tramite HPV Dna test o Pap Test. Screening cervicale periodico e vaccinazione anti-HPV – spiega – sono strettamente alleati nella prevenzione del carcinoma della cervice uterina. Solo ricorrendo a entrambe le misure preventive offerte gratuitamente a tutte le donne si ottiene il massimo beneficio protettivo e la possibilità di giungere eventualmente alla diagnosi precoce di lesioni cervicali in una fase in cui è ancora possibile intervenire con trattamenti efficaci e risolutivi».

Ciclo Vaccinale Anti Papilloma per donne dai 24 ai 26 anni

Regione Lombardia, in collaborazione con le ATS e le ASST, si prefissa di vaccinare tutte le donne nel 25° anno di età, coorte 1998, che nell’adolescenza, entro i 14 anni, non avessero provveduto a concludere il ciclo vaccinale (almeno 2 dosi). In concomitanza con la prima chiamata per il Pap-Test a queste giovani donne sarà offerta la possibilità di accedere alla vaccinazione gratuita.

Tutte le donne fino ai 24 anni, che non abbiamo già concluso il ciclo vaccinale, possono richiedere la vaccinazione in forma gratuita. Anche le donne di 26 anni appartenenti alla coorte 1997 possono richiedere il vaccino anti-HPV gratuitamente durante tutto il corso dell’anno 2023.

La vaccinazione, inoltre, è raccomandata e offerta gratuitamente in alcune condizioni di rischio quali: uomini e donne di ogni età con infezione da HIV, MSM (uomini che fanno sesso con uomini) e donne con diagnosi di lesioni cervicali a rischio evolutivo.

Coperture Vaccinali

Il Piano Europeo contro il Cancro, elaborato dalla Commissione Europea, ha definito come obiettivo comune la vaccinazione Anti-HPV per tutti i Paesi dell’UE per eradicare patologie neoplastiche correlate all’infezione da HPV, che possono colpire le donne – tumori della cervice uterina, vagina, vulva – o soggetti di entrambi i sessi – es. tumori della cavità orale, faringe e laringe.

L’obiettivo del Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale, attualmente in vigore, prevede il raggiungimento con vaccinazione Anti-HPV del 95% degli adolescenti di 11/12 anni d’età di entrambi i sessi.

In Italia si sta registrando un graduale incremento delle coperture relative a questa vaccinazione. Anche in ATS Insubria i dati confermano l’andamento nazionale con coperture delle coorti adolescenziali nel range 70-80%.

«Come si evince dalla tabella che segue, sul nostro territorio, si registra una buona adesione alla vaccinazione anti-HPV, seppur non ancora ottimale. Ci auguriamo che prosegua questo trend positivo che dimostrerebbe la piena comprensione da parte dei cittadini dell’importanza di questo vaccino essenziale per la prevenzione di alcune forme tumorali», conclude la dottoressa Donadini.

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