Il cimitero di Marchirolo, chiuso da mercoledì scorso, resterà inagibile al pubblico fino al 24 marzo.
Quasi un mese di chiusura per portare a termine le operazioni di esumazione assegnate ad una ditta specializzata e previste dalla legge: dopo sessant’anni le concessioni di suolo per le salme non sono più rinnovabili.
Un lavoro, spiegano dal municipio, iniziato già la scorsa estate con il recupero – tra loculi, ossari e tombe giardino – di circa un centinaio di resti, e da concludere ora con l’esumazione di una cinquantina di ulteriori resti. «Ci scusiamo per il disagio – aggiunge il sindaco di Marchirolo, Emanuele Schipani – ma ci sono norme igienico sanitarie e di sicurezza che dobbiamo rispettare, e in più il nostro è un cimitero piccolo, non abbiamo la possibilità di chiudere singole zone. Le tombe verranno aperte per verificare le condizioni dei resti e verranno usati dei mezzi per gli scavi. Le buche sparse qua e là potrebbero rappresentare dei pericoli per i cittadini».
Appena terminate le operazioni il cimitero tornerà accessibile, anche se nei giorni seguenti alla riapertura potrebbero essere necessari ulteriori interventi di ripristino del terreno oggetto degli scavi. Nelle prossime settimane, le famiglie interessate dalla scadenza delle concessioni potranno usufruire di uno sconto sulle pratiche per la cremazione dei resti dei propri cari, un’agevolazione voluta dal Comune per velocizzare le procedure.
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