Germignaga | 12 Febbraio 2023

“Germignaga, ricordi dal passato”: quando le star di Sanremo venivano a cantare sul lago

Il lungo elenco degli artisti che si sono esibiti in paese dagli anni '80 ai primi 2000, quando i cachet non toccavano ancora cifre astronomiche. Nel 2001 in mille per Bobby Solo

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(Di Renzo Fazio, dalla pagina Facebook “Germignaga, ricordi dal passato”) Anche quest’anno vi propongo dei ricordi germignaghesi legati all’amata-odiata kermesse musicale italiana per eccellenza, il Festival di Sanremo, che indubbiamente nel corso delle sue 73 edizioni ha lanciato centinaia di artisti nel panorama musicale italiano, e non solo.

Per molti di questi la notorietà è durata una stagione o poco più, altri sono invece diventati personaggi che hanno lasciato un segno nella storia della musica leggera italiana, a volte durato più di un decennio. Forse ai più giovani potrà sembrare strano (…e la maggior parte dei nomi sconosciuti…), ma alcuni di questi protagonisti vennero in passato a cantare a Germignaga: certamente erano anni in cui i “cachet” richiesti dagli impresari si potevano affrontare e spesso si trattava di artisti ormai nella parabola discendente della loro carriera, ma non fu così per tutti. In ogni caso, molti di quelli che vennero a Germignaga, parteciparono a più edizioni del festival di Sanremo, qualcuno riuscendo anche a portare a casa la palma della vittoria.

Questi ricordi iniziano con Ivan Graziani, lo sfortunato cantautore di origini abruzzesi morto nel 1997 a soli 41 anni di età, con due partecipazioni a Sanremo nel 1985 e poi nel 1994. Purtroppo non ricordo esattamente l’anno in cui venne a tenere il concerto nei pressi della ex colonia elioterapica, ma indicativamente eravamo nella prima metà degli anni ’80.

Rammarico anche per come andò la serata: la maggior parte del pubblico per evitare di pagare il biglietto di ingresso si limitò ad ascoltare il concerto dalla spiaggia o dal piazzale antistante che faceva da parcheggio, altri arrivarono addirittura dal lago con la barca. Piacevolissima fu invece la serata trascorsa con lui prima e dopo l’esibizione, quando, con le persone che si erano dedicate all’organizzazione, consumammo insieme alcune pizze all’interno della colonia, svuotando poi fra aneddoti e risate, più di qualche bottiglia di birra e un paio di whiskey…

Il 28 novembre 1986 nacque ufficialmente la Pro loco Germignaga e nei primi anni di attività diverse furono le voci sanremesi ingaggiate per gli spettacoli estivi: la mitica Nilla Pizzi, vincitrice delle prime due edizioni del Festival e seconda in altre due, Wilma De Angelis presente a Sanremo cinque volte dal 1959 al 1963 e Tony Dallara che si aggiudicò la vittoria nel 1960 con la canzone “romantica”, in coppia con Renato Rascel. Quest’ultima esibizione in realtà andò a buca causa maltempo iniziato appena prima del concerto.

Il giorno di ferragosto del 1994 fu la volta dell’inossidabile Orietta Berti con all’attivo a quell’epoca già 11 partecipazioni a Sanremo (ad oggi 12 dopo la partecipazione dell’anno 2021) mentre il ferragosto dell’anno successivo, seppur parzialmente rovinato dal maltempo, si esibì Jimmy Fontana con 2 partecipazioni a Sanremo negli anni ’60, una negli anni ’80 e l’ultima nel 1994 all’interno della “Squadra Italia”

il 2 agosto 1997 fu la piacentina Fiordaliso a deliziare il pubblico presente in via Cadorna: al suo attivo contava già 8 partecipazioni che sarebbero poi diventate 9 nell’anno 2002. “Non voglio mica la luna” il suo pezzo di maggiore successo, lanciato nell’anno 1983, venne cantato da tutto il pubblico presente. Nel 1998 ospite a Germignaga Ivan Cattaneo, nessuna partecipazione diretta a Sanremo ma a lui si devono i successi avuti da una nota interprete della canzone: Anna Oxa, vincitrice di due Sanremo e presente nella kermesse anche quest’anno.

Il 7 agosto 1999 ci fu l’esibizione dei New Trolls, 5 volte presenti sul palco del teatro Ariston a partire dal 1969 e presenti a Germignaga con Vittorio De Scalzi in una delle formazioni nate dai componenti originari del complesso che ufficialmente si sciolse nel 1997. “Quella carezza della sera” il loro brano più celebre. Il nuovo millennio si aprì con tre big della canzone sanremese degli anni ’60 e ’70, che si esibirono il 5 di agosto dell’anno 2000 in un applaudito concerto tenutosi presso la palestra comunale causa maltempo: cantarono Rosanna Fratello (7 partecipazioni), Wilma Goich (5 partecipazioni), e di nuovo Jimmy Fontana.

Il pubblico fu però veramente imponente l’anno successivo quando il 7 luglio ad esibirsi sul palco installato in via Cadorna ci fu Bobby Solo: 12 volte presente a Sanremo e due volte vincitore, nel 1965 e 1969 e una volta secondo nel 1964. Quella sera le oltre 400 sedie posate dalla Pro Loco in via Cadorna furono rapidissimamente occupate, almeno il doppio delle persone era invece assiepato ai lati e in fondo alla via, riempiendo anche tutta piazza XX settembre. Tutti i principali successi di questo artista vennero suonati sul palco a partire dai suoi cavalli di battaglia: “una lacrima sul viso”, “se piangi se ridi”, “zingara” e molti altri ancora.

L’anno successivo, il 30 giugno 2002 un’altra formazione vincitrice di una edizione del Festival suonò sul palco allestito in via Cadorna: erano gli Homo Sapiens con il curioso primato di un’unica partecipazione nel 1977, vincente, con un brano che avrebbe dovuto presentare il cantante Mal sconsigliato però dai suoi produttori per via di altri progetti commerciali ormai avviati. Quando iniziarono a suonare “bella da morire” il brano che li aveva fatti vincere quell’anno, in tutta la via Cadorna cominciarono ad accendersi le fiammelle degli accendini accompagnando l’esecuzione fino al termine.

Chi avrebbe dovuto cantare quella canzone, Mal, il cantante di origini gallesi, venne a Germignaga il 31 luglio del 2004 ad esibirsi in piazza XX settembre: nonostante 4 partecipazioni all’attivo a Sanremo, quella sera il brano più richiesto e ripetuto fu la sigla della serie televisiva “Furia cavallo del west” la canzone amatissima dai bambini venduta in oltre un milione e mezzo di copie. Bambini presenti in gran numero ai piedi del palco, appositamente venuti con i propri genitori per ascoltare dal vivo questo brano. Termina qui questa lunga carrellata di ricordi iniziata a partire dagli anni ‘80 e che probabilmente non sarà completa. Cchiedo venia per quelli eventualmente dimenticati.

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