Ventidue telecamere di ultima generazione per rendere il paese più sicuro e agevolare l’attività di indagine delle forze dell’ordine, mettendo in campo strumenti tecnologici all’avanguardia per prendere parte attiva alla lotta contro i vandali e gli spacciatori.
Sono le coordinate del progetto con cui l’amministrazione comunale di Sangiano ha aderito ad un bando del Ministero dell’Interno dedicato alla videosorveglianza. Sul piatto ci sono 100.000 euro per mettere mano all’intero sistema di telecamere del paese, per sostituire le vecchie apparecchiature e ampliare il raggio d’azione.
Un progetto importante per la giunta del sindaco Matteo Marchesi, che ha già annunciato la volontà, qualora l’esito del bando non dovesse essere favorevole, di utilizzare le risorse del Comune (che ha aderito al bando in cofinanziamento con 30.000 euro) per suddividere gli interventi in vari lotti e assicurarsi comunque la realizzazione del piano.
Tra le zone oggetto dell’intervento c’è la strada che conduce al monte Picuz, località turistica finita in parte nelle mani dei pusher e oggetto, soltanto due settimane fa, di un blitz dei carabinieri di Luino che ha portato all’arresto di tre spacciatori nordafricani, che proprio tra i boschi del Picuz avevano posizionato il loro bivacco della droga.
La rete, poi, toccherà altre zone sensibili del borgo: le strade che collegano Sangiano ai paesi limitrofi, l’area del municipio e quella della scuola primaria, Villa Fantoni e la stazione. Il tutto per tutelare al meglio la collettività – è la linea dell’amministrazione Marchesi – e per lasciare un paese videosorvegliato alle amministrazioni che verranno. Nei prossimi mesi il Comune conoscerà l’esito della domanda di finanziamento, effettuata anche grazie al supporto tecnico della Prefettura di Varese.
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