(Di Renzo Fazio, dalla pagina Facebook “Germignaga, ricordi dal passato”) L’anno di nascita è il 1933 e lo scatto allegato a questo articolo mostra un gruppo di giovani germignaghesi, tutti coetanei, che sorridono alla vita, finalmente liberi dall’angoscia della guerra.
E’ a quei ragazzi, alle loro storie e al loro destino, che lo scrittore Renzo Fazio dedica oggi un post celebrativo sulla pagina Facebook “Germignaga, ricordi dal passato”, per sottolineare che il 2023 corrisponde, per alcuni di loro, all’ambito traguardo del novantesimo anno di età.
Accanto alla foto di gruppo, una copertina del “Pescatore di Chiaravalle“, almanacco dedicato al mondo di campagna e in parte anche all’astrologia, che simboleggia l’interpretazione delle vicende umane. Quelle dei germignaghesi classe 1933, ritratti nello scatto, sono sicuramente custodite nei ricordi delle famiglie del paese. Per questo il post pubblicato via social è anche un invito alla condivisione di racconti che rimandano al secolo scorso, per abbracciare virtualmente chi non è più tra noi e festeggiare invece i novantenni del paese lacustre.
Di seguito il testo integrale del post.
Chissà cosa prevedeva per loro l’oroscopo compilato dall’astrologo del celebre “Pescatore di Chiaravalle” di quell’anno… sicuramente anche lunga vita e per qualcuno di questi nostri concittadini della classe 1933 l’auspicio si è concretizzato: quest’anno il traguardo dei 90 anni è certamente uno di quelli importanti da festeggiare!
Di certo, quando scattarono questa foto ricordo, gli anni erano molti di meno e l’allegria e la spensieratezza erano chiaramente visibili sul volto di ognuno di loro. C’era sicuramente la felicità di aver lasciato alle spalle gli anni più tristi della loro adolescenza, trascorsa durante il secondo conflitto mondiale e l’immediato dopo guerra. Molti di loro avrebbero formato da lì a poco una famiglia, per poi diventare con il lavoro protagonisti del miracolo economico italiano degli anni ’60.
Quante altre vicende hanno poi vissuto nei decenni seguenti, ma purtroppo non andò così per tutti: come da sempre accade, per alcuni le aspettative di vita prospettate nell’oroscopo non si avverarono e pian piano se ne andarono, anche prematuramente.
E’ bello però ricordarli tutti così, festanti davanti ad un carro addobbato con vari tricolori, la bandiera con le insegne della classe 1933 e il tradizionale cappello a bustina in testa e il foulard dei coscritti al collo. E adesso, col vostro aiuto, proviamo a scoprire chi erano…
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