Mondo | 4 Febbraio 2023

“Giornata mondiale contro il cancro” tra prevenzione, cura e lotta alle disuguaglianze

Ricorre oggi la ventitreesima giornata per la battaglia contro i tumori, mentre proseguono le attività ed iniziative del "Piano europeo" per una sanità oncologica efficiente ed accessibile a tutti

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Proprio oggi ricorre la ventitreesima “Giornata mondiale contro il cancro” (“World Cancer Day“), istituita con l’adozione della “Carta di Parigi” durante il “World summit against cancer for the new millennium“, il 4 febbraio 2000. La giornata è sostenuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ed è promossa dall’Union for International Cancer Control (UICC).

Nonostante i grandi passi della scienza, della medicina moderna e della tecnologia, le patologie oncologiche rimangono ancora una tra le maggiori sfide della sanità, ragion per cui educazione e sensibilizzazione di popolazione, istituzioni, media e personale medico-sanitario assumono tutt’oggi importanza prioritaria.

Il cancro in Italia ed Europa

Secondo il rapporto dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM), l’andamento dell’incidenza di malattie oncologiche ha presentato un aumento per il biennio 2020-2022, con 14.100 nuove diagnosi e una maggiore frequenza registrata per le forme della patologia inerenti a mammella, colon-retto, polmone, prostata e vescica.

L’Europa corrisponde a meno di un decimo dell’intera popolazione mondiale, ma l’incidenza dei casi di cancro è pari ad un quarto di quella totale. I tumori sono, infatti, la seconda più frequente causa di mortalità e, secondo l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC), il numero di vite perse a causa di patologie oncologiche è destinato a crescere.

L’importanza di educazione e sensibilizzazione

“La prevenzione è più efficace che la cura e il 40 per cento dei casi di malattia di cancro può essere prevenuto”. Queste parole, riportate nella mozione della Camera del 31 gennaio 2023, evidenziano quanto educazione e sensibilizzazione siano importanti per tutti. Conoscere i fattori di rischio che espongono all’insorgenza di forme tumorali ed agire per evitarli, od eliminarli, potrebbe contribuire positivamente a ridurre l’incidenza della malattia.

In Italia, quattro adulti su dieci sono in una situazione di sovrappeso, o obesità, il 24% della popolazione tra i 18 e i 69 anni rientra nella categoria dei fumatori ed il 31% della popolazione adulta è sedentario. Si tratta di fattori che da una parte favoriscono l’insorgenza di malattie e dall’altra possono essere contrastate attraverso l’adozione di abitudini e comportamenti più sani.

Le disuguaglianze socio-economiche del cancro

Il primo febbraio, in vista della “Giornata mondiale contro il cancro” si è tenuta a Stoccolma la conferenza “Equità, eccellenza e innovazione: cure oncologiche moderne per tutti, il piano europeo di lotta contro il cancro – Eliminare le disuguaglianze nell’ambito delle cure oncologiche”.

La conferenza, organizzata dalla Commissaria per la salute e la sicurezza alimentare, Stella Kyriakides, e la presidenza svedese dell’Unione Europea, ha evidenziato come tutt’oggi continuino a persistere grandi disuguaglianze tra e all’interno dei paesi europei in relazione all’incidenza del cancro e ai tassi di mortalità – con persone a basso reddito e livello di istruzione che tendono ad essere maggiormente esposte ai fattori di rischio -, nonché all’accessibilità a screening e cure.

«Ad esempio – spiega Kyriakides -, lo screening è la chiave per migliorare la diagnosi precoce: tuttavia, la copertura degli screening per il cancro al seno varia ampiamente dal 6% al 90% e da circa il 25% all’80% per il cancro alla cervice uterina. Queste disuguaglianze devono essere affrontate».

Si tratta di ineguaglianze a cui la pandemia da Covid-19 ha contribuito negativamente, mostrando una “forte inadeguatezza della medicina territoriale e della sanità digitale”, con l’allungamento delle liste d’attesa per esami diagnostici e di screening, che, nonostante la recente ripresa, rimangono comunque un problema prioritario.

Anche coloro che vincono la lotta contro queste malattie sono colpiti da disuguaglianze, quando, ad esempio, la storia medica diviene una barriera per l’accesso a servizi finanziari ed assicurativi.

Il “Piano europeo di lotta contro il cancro”

Con una visione ad ampio spettro, volta a coprire tutto ciò che riguarda le patologie oncologiche, dalla prevenzione, alla diagnosi, alla cura, all’eliminazione delle disuguaglianze, nel 2021 è stato elaborato il nuovo Piano europeo di lotta contro il cancro, che ad oggi continua a portare avanti numerose attività ed iniziative tangibili per affrontare le patologie tumorali a 360 gradi.

Il piano, elaborato dalla Commissione Europea il 3 febbraio 2021, prevede quattro aree di azione principali: “prevenzione“, “diagnosi precoce“, “diagnosi e trattamento“, e “qualità della vita dei pazienti e dei sopravvissuti“.

Ad esempio, sono previste misure preventive per le forme tumorali per cui esistono vaccini e misure per i cosiddetti “ambienti senza fumo” per il raggiungimento dell’obiettivo di una “generazione senza tabacco” entro il 2024. È previsto anche un nuovo programma di screening oncologico finanziato dall’UE per rendere l’esame più inclusivo – in termini di patologie per cui si può essere sottoposti ad esame – e accessibile al 90% della popolazione europea che ne ha diritto. Infine, di rilievo anche la garanzia di trattamenti completi, innovativi e di qualità per tutti, nonché di una buona qualità della vita anche a coloro che sono sopravvissuti al cancro e necessitano di assistenza, o di supporto al reinserimento lavorativo.

La “Giornata mondiale contro il cancro” di quest’oggi è, quindi, anche un’occasione per ricordare quanto sia importante essere, o divenire, consapevoli dei comportamenti che è possibile adottare, o evitare, per prevenire le malattie (oncologiche e non solo), così da contribuire in prima persona alla propria salute.

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