«Se oggi chiudiamo un accordo che migliorerà la condizione dei lavoratori transfrontalieri nelle aree di confine lo dobbiamo all’impegno di Regione Lombardia e del presidente Attilio Fontana“. Lo dichiara Massimiliano Romeo, presidente dei senatori della Lega, a margine dell’approvazione del ddl per la ratifica dell’Accordo tra la Repubblica italiana e la Confederazione svizzera sui lavoratori transfrontalieri, come annunciato stamane.
“Nostra priorità – sottolinea – resta la tutela delle zone di confine. Nel provvedimento che votiamo oggi la Lega ha proposto delle modifiche in questa direzione, quali l’aumento della Naspi – erogata per i primi 3 mesi sul parametro svizzero – e l’utilizzo del Fondo previsto da questa legge per gli assegni integrativi dello stipendio dei lavoratori nei territori italiani di confine, per scongiurare la desertificazione produttiva di queste aree, dovuta alla maggiore competitività salariale dei territori oltre confine».
«Risultati importanti, che si aggiungono all’odg della Lega che impegna il governo a siglare un nuovo accordo per il telelavoro. Il voto di oggi è un primo segnale, che riflette la battaglia storica della Lega per l’istituzione delle Zes per le zone di confine, un’istanza che continueremo a portare avanti per tutelare quelle aree e renderle finalmente competitive, come abbiamo sempre fatto e continueremo a fare”.
«Questa mattina il Senato della Repubblica ha approvato con 1 solo voto contrario, il nuovo Accordo Fiscale con la Svizzera relativo alla imposizione dei lavoratori frontalieri – commenta soddisfatto Massimo Mastromarino, sindaco di Lavena Ponte Tresa e presidente ACIF -. Dopo oltre 2 anni di impegno, confronto e lavoro, il nuovo accordo, con il contributo attivo dei Comuni di Frontiera che ho l’onore di guidare è realtà».
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