La riqualificazione di piazzale Aldo Moro a Brezzo di Bedero è un tema noto agli amministratori del borgo, quelli attuali ma ancora coloro che si sono susseguiti alla guida del paese negli ultimi vent’anni. Un’ambizione condivisa, più volte rimandata e ora nuovamente in primo piano grazie alla giunta guidata dal sindaco Daniele Boldrini.
La novità è che i presupposti per passare all’azione ci sono tutti, a cominciare da un budget di 480.000 euro per mettere mano al parcheggio situato a lato della strada provinciale che attraversa Brezzo, in un punto considerato strategico e centrale per la quotidianità dei residenti, data la presenza, nel raggio di pochi metri, di strutture sportive (campi da tennis, calcetto, bocciofila), della struttura della Pro Loco, impiegata per le feste, della scuola dell’infanzia, di una pizzeria e di tutti gli altri servizi che si trovano nel centro storico, distante solo pochi passi.
Oggi il parcheggio è uno sterrato che risente dell’usura del tempo (buche, allagamenti quando piove tanto) ma l’amministrazione comunale intende investire sul suo aspetto con una accurata opera di manutenzione, e con degli interventi per attribuire al luogo nuove funzioni. Punto, quest’ultimo, che si lega alla recente attribuzione di un incarico ad un progettista esterno per studiare il futuro assetto dell’area, partendo però da alcuni punti fissi su cui la giunta Boldrini ha già concentrato la propria attenzione.
«Il nuovo piazzale dovrà ospitare delle colonnine di ricarica per auto elettriche, e probabilmente anche per le biciclette – spiega il sindaco – A questo proposito abbiamo siglato un protocollo d’intesa con una società del settore. Poi ci piacerebbe realizzare un angolo verde dove installare un piccolo parco giochi per le famiglie». Nella lista delle possibili migliorie per l’area è inoltre presente il posizionamento di un impianto fotovoltaico sul tetto della bocciofila, per soddisfare le esigenze energetiche della struttura.
Per il momento si tratta di linee guida: l’amministrazione ne discuterà con i progettisti per portare avanti la propria idea di intervento; la fase successiva sarà quella della trafila tecnica e burocratica che apre alla realizzazione di un’opera pubblica, e allo stato attuale non è possibile fare una stima delle tempistiche per arrivare ai lavori.
Tra le certezze, oltre al già citato budget, al protocollo d’intesa per le colonnine di ricarica e all’assegnazione dell’incarico per il progetto, non va dimenticato un altro aspetto. Una forte componente motivazionale e simbolica, che il primo cittadino riassume così: «Il piazzale è intitolato ad Aldo Moro e la volontà di riqualificazione non può che legarsi anche all’esigenza di rendere il luogo più decoroso, per il suo richiamo alla memoria di un grande statista. Ricordo che all’inaugurazione, al fianco delle istituzioni locali, era presente Agnese, la figlia di Moro, e che in quell’occasione il paese festeggiò il battesimo civico dei diciottenni e l’iscrizione all’anagrafe del millesimo abitante».
Era il 9 ottobre 2005 (in galleria una foto di quel giorno), ma il Comune già due anni prima aveva ricordato pubblicamente la figura di Moro in occasione del venticinquesimo anniversario dell’omicidio. «Abbiamo intitolato questo piazzale non solo allo statista Aldo Moro – aggiunge Boldrini – ma anche all’uomo Aldo Moro, al papà, al nonno Aldo Moro, come ce lo ha raccontato la figlia Agnese. Abbiamo scelto l’omaggio ad un padre della democrazia, una persona che ha contribuito a scrivere l’insieme di norme etiche e morali che è la nostra Costituzione».
(Foto di copertina da Facebook)
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