Nell’universo paralimpico sono molti gli atleti, anche italiani, che si dedicano alle attività sportive con ottimi risultati pur essendo privi di uno o più arti.
È il caso, ad esempio, dei membri dell’associazione Bionic People, che unisce persone con disabilità di vario tipo, della quale fa parte anche il giovane luinese Giorgio Napoli, rimasto vittima quasi 4 anni fa di un incidente in seguito al quale ha dovuto subire un’amputazione alla coscia destra.
Ma per poter fare attività sportiva, così come per vivere la vita di tutti i giorni, sono fondamentali degli ausili come le protesi o le carrozzine. Dispositivi tanto necessari quanto dispendiosi: una protesi, ad esempio, può arrivare anche a costare 80mila euro. Cifra che gli aiuti statali – 6/7mila euro per le protesi o 1.000 per le carrozzine – contribuiscono molto poco a sostenere.
Il problema della scarsità di fondi è stato sollevato dal presidente di Bionic People, l’atleta paralimpico Alessandro Ossola, durante un breve servizio del celebre programma televisivo Striscia la Notizia (nel quale appare anche Napoli, visibile cliccando su questo link): «Anche in Spagna – racconta Ossola – hanno iniziato a passare ausili come ginocchi elettronici che permettono una vita completamente diversa. Se tu avessi una protesi con cui puoi fare qualsiasi cosa, vivi, lavori produci e fai sport».
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