Durante il mese di gennaio riprende il corso di mosaico a Sant’Anna, antico e suggestivo luogo di ritiro monastico che sorge su un’altura sopra il centro abitato del Comune di Cuveglio.
Una gradinata, impreziosita dalle cappelle della Via Crucis che la fiancheggiano, accompagna al pronao a due colonne della chiesa e alle tracce di affreschi della facciata, mentre poco distante, si scorgono i rustici edifici parte del complesso, che ricordano le abitudini della vita monastica nell’eremo.
L’interno del piccolo convento è lo spazio dedicato ai corsi di mosaico, iniziati nel 2018 e che proseguono tutt’oggi. La storia che si cela dietro l’arrivo alla chiesa nel paese della Valcuvia di questa affascinante arte risale, però, ad oltre due decenni fa’, in una terra oltreoceano, dove ebbe inizio il viaggio del maestro di mosaico, Roberto Corradini.
Dal “barrio” di periferia in Brasile…
«Ho una scuola d’arte in Brasile dal 1998, ma i mosaici sono parte della mia vita da metà anni Ottanta – racconta Roberto alla nostra redazione -. Volevo far qualcosa per aiutare qualcuno e sono andato in Brasile per la prima volta nell’ottobre del ’98. Lì ho fondato la scuola, per tenere i ragazzi del barrio (“quartiere”, ndr) di periferia lontani da “brutte strade”, che è un po’ ciò che fanno anche i missionari cattolici, e successivamente, è nata l’associazione (“Meu Brasil”, ndr). Io ho iniziato in periferia, a San Paolo, per poi muovermi a Salvador nel 2003, dove è stata istituita la scuola vera e propria, in cui i ragazzi studiano principalmente storia dell’arte, la tecnica del mosaico e anche italiano».
“Meu Brasil Onlus“, con sede a Milano, e “Meu Brasil Ong“, con sede a Salvador, sono associazioni senza scopo di lucro nate dalla volontà di Roberto Corradini di supportare lo sviluppo sociale e lavorativo dei ragazzi “a rischio” delle periferie del Brasile. L’operato di “Meu Brasil” avviene appoggiando e finanziando l’educazione dei giovani, anche attraverso la cultura, lo studio e l’espressione artistica, che vengono offerti dalla scuola tramite un corso della durata di tre anni, quale supporto all’allontanamento dei ragazzi “dalla strada”, aprendo nuove opportunità di crescita e sviluppo personale.
… Alla chiesa di Sant’Anna a Cuveglio
In uno dei suoi ben quarantacinque viaggi di andata e ritorno tra Italia e Brasile, Roberto ha, quasi per caso, “riscoperto” una delle bellezze nascoste delle nostre zone, decidendo di ridarle vita.
«Avendo avuto la casa a Duno dagli anni Settanta fino a qualche tempo fa’, conoscevo Sant’Anna da sempre – racconta Roberto -, ma non l’ho mai considerata particolarmente. Nel 2018 mi sono trasferito da Milano a Cuveglio e, facendo una passeggiata in queste zone, ho visto la chiesa ed il complesso… con occhi diversi. Mi sono reso conto del valore storico e culturale di quel luogo, uno di quei posti che potrebbe attirare persone da lontano, come avviene in Austria ed in Germania. Perciò, sono andato subito in Comune con l’intento di evitare che andasse in rovina e ridargli valore».
«Dal 2018, è nata così la scuola di mosaico a Sant’Anna – prosegue il maestro -, con il laboratorio all’interno del piccolo convento. Adesso stiamo lavorando ad un grande mosaico, di circa cinquanta metri quadri, che sarà posizionato nella piazza “Mercato” di Cuveglio entro fine giugno, quando sarà ristrutturata anche l’area. A luglio scorso, invece, è stata finita un’opera di cinquantacinque metri quadri ad Omegna, dedicata a Gianni Rodari, per la quale è venuto anche il direttore del mio progetto in Brasile, che mi ha aiutato nella realizzazione».
Il corso gratuito di mosaico a Sant’Anna
Questo mese riparte a Sant’Anna il corso di mosaico incentrato sulla tecnica “opus incertum” a cura del maestro Corradini e della sua assistente Juana Liliana Sesè. Il corso è gratuito e ogni lezione, che avverrà individualmente, avrà durata di tre ore, con un contributo per il materiale di 10 euro.
«A differenza dei quattro corsi precedenti, questo è un corso individuale – racconta Roberto -, o, se necessario, con al massimo due o tre persone. Sarà possibile accordarsi su giorni ed orari, in base a quando le persone vogliono venire e le disponibilità mie e della mia assistente. Così ci si potrà anche organizzare di volta in volta per la lezione successiva».
Per quel che concerne la tecnica dell'”opus incertum” nell’arte musiva, Corradini spiega: «È la tecnica inventata da Antoni Gaudí a Barcellona a fine Ottocento, fatta con le piastrelle rotte. Si chiama “incertum”, perché, appunto, non sono piastrelline come per i mosaici classici, che sono “due per due”, o “uno per uno” di misura, ma sono casuali. Ogni pezzo è diverso dall’altro, quando invece nel mosaico classico, bizantino, i pezzi sono tutti uguali. È una tecnica che riesce a dare movimento anche in presenza di un colore unico di fondo».
È possibile prenotarsi per il corso di mosaico “opus incertum” già da ora. Un’occasione imperdibile per imparare una tecnica antica, o affinare la propria, nella splendida e suggestiva cornice del complesso di Sant’Anna a Cuveglio. Per maggiori informazioni sul corso e prenotazioni: 335 471300 (Roberto Corradini) – robertocorradini@hotmail.com – info@comune.cuveglio.va.it.
Immagini © Roberto Corradini.
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