Aumento del 2% dei pedaggi sui tratti autostradali di competenza di Autostrade per l’Italia, che copre circa la metà della rete nazionale.
La misura, in vigore da oggi, è stata comunicata dal Ministero dei Trasporti con una nota ufficiale, nella quale viene inoltre specificato che si rischiava un aumento del 5%, poi scongiurato. Al +2% di oggi, tuttavia, si aggiungerà un +1,34% nei prossimi mesi. L’ulteriore aumento è previsto per il 1° luglio.
Secondo la nota ministeriale, la situazione italiana sarebbe migliore rispetto a quella di diversi altri Paesi europei, dove gli automobilisti andranno incontro ad aumenti dei pedaggi più consistenti. E’ il caso di ben 11 reti autostradali spagnole, dove il rincaro toccherà quota 4%, oppure delle autostrade francesi, dove il rincaro medio sarà del 4,7%.
Non si registravano aumenti su quasi tutta la rete autostradale italiana da 4 anni, si apprende ancora dal ministero. Scongiurati, infine, i rialzi per le autostrade A24/A25 Roma – L’Aquila Teramo, così come per le società con aggiornamento del piano economico in corso: Autostrada Brescia Verona Vicenza Padova S.p.A., Milano Serravalle, Società Autostrada Ligure Toscana p.A. – Tronco Autocisa, Società Autostrade Valdostane S.p.A., Tangenziale di Napoli S.p.A., Autostrada dei Fiori S.p.A. – A6, Società Italiana Traforo Autostradale del Frejus S.p.A., Società Autostrada Tirrenica p.A., Raccordo Autostradale Valle d’Aosta S.p.A, Concessioni Autostradali Venete S.p.A.), zero incrementi per le società con concessione scaduta (Autostrada del Brennero S.p.A, Società Autostrada Ligure Toscana p.A. – A12 Tronco Ligure Toscano -, Autovie Venete S.p.A., SATAP S.p.A. – Tronco Torino, Alessandria, Piacenza, Autostrada dei Fiori S.p.A., Società per Azioni Autostrada Torino-Ivrea-Valle D’Aosta.
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