Lavena Ponte Tresa | 30 Dicembre 2022

Lavena Ponte Tresa, per il 2023 si punta a un’illuminazione pubblica più efficiente e sostenibile

Previsti nel nuovo anno l’affidamento della gestione della rete e ulteriori lavori da 300mila euro su alcuni edifici pubblici energivori. In questi giorni in atto la sostituzione di altri punti luce

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Ultimi interventi in corso, per il 2022, sulla rete di illuminazione pubblica di Lavena Ponte Tresa dove, in questi giorni, sta per essere completata la sostituzione di 25 corpi illuminanti in alcune vie del paese lacustre.

Inizialmente erano 35 quelli previsti, ma la crisi e l’aumento dei costi dei prodotti necessari si sono fatti sentire anche qui, sulla sponda del Ceresio, costringendo l’amministrazione a ridimensionare l’opera.

Quel che è certo, però, è che nel 2023 si metterà mano all’intera rete: come anticipato dal sindaco Massimo Mastromarino, infatti, durante il consiglio comunale di ieri sera è stato approvato il piano dei servizi e delle forniture che consentirà di avviare la gara per affidare l’efficientamento energetico e la gestione per quindici anni degli oltre 900 punti luce presenti in paese: la società che si aggiudicherà l’appalto, infatti, provvederà a rendere efficiente l’impianto permettendo inoltre all’amministrazione di ridurre i costi di gestione annuali.

Quel che ci si attende, oltre a un risparmio di tipo economico di oltre il 30%, è anche un risparmio energetico stimato di circa il 61%, con una riduzione dei consumi da 411.279 KWh a 161.870 KWh. Il tutto anche per mezzo della sostituzione di 630 punti luce a mercurio o sodio, oramai obsoleti, e la posa di oltre 14 chilometri di nuove linee interrate, aeree e a parete, oltre alla sostituzione di 35 pali stradali e alla riverniciatura di altri 200.

Ma gli interventi non finiranno qui: «Dopo aver effettuato un grosso intervento di efficientamento su alcuni edifici pubblici (nel 2021, ndr) interverremo ulteriormente su altri edifici, quelli più energivori: la sala polivalente, la sede della Polizia locale, il centro anziani, la piscina comunale e il centro sportivo».

Per portare avanti queste opere, in accordo con l’assessore ai Lavori Pubblici Giuseppe Pellegrino, il Comune è pronto a impegnare risorse per 300mila euro, di cui 100mila provenienti dai ristorni dei frontalieri, 70mila dal PNRR e circa 130mila da ricavare dalla vendita di uno stabile.

«Useremo i pannelli fotovoltaici – chiarisce Mastromarino – e, dove possibile, provvederemo a sostituire gli impianti termici con le pompe di calore: una soluzione che permetterà di ridurre le bollette non solo per il Comune, ma in primo luogo per i gestori delle strutture stesse».

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