Italia | 19 Dicembre 2022

È iniziata la stagione dello sci, ecco le regole di comportamento da tenere in pista

A garantire la sicurezza di sciatori, snowboarder e amanti della neve c'è il personale della Polizia di Stato, con la sua specialità: la Polizia della montagna

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Sono circa 200 gli agenti della Polizia di Stato presenti in una cinquantina delle più importanti stazioni sciistiche alpine e appenniniche del territorio nazionale. Gli operatori sono impegnati ad assicurare il rispetto delle regole in pista e intervengono in caso di incidenti, calamità naturali e per ogni necessità di soccorso.

Gli agenti, formati presso il Centro di Moena (TN) hanno conoscenze a livello giuridico-operativo, (per permettere agli agenti di poter ricostruire esattamente qualsiasi evento legato a infortuni ad alta quota), a livello sanitario (perché ogni agente sia in grado di aiutare una persona in difficoltà, dal primo soccorso ai possibili attacchi di panico) e a livello tecnico-teorico (in modo che ogni agente possa affrontare con professionalità ogni esigenza di soccorso anche in condizione atmosferiche estreme).

Ma quali sono le regole da rispettare in pista? Dal 1° gennaio 2022 sono entrate in vigore le nuove norme che disciplinano più specificatamente l’attività di chi frequenta le piste facendo lo sci di pista e di chi frequenta gli ambienti non controllati facendo sci fuoripista o escursionismo (decreto legge n.40/2021), rifacendosi al Codice della Strada.

Nello specifico è stato introdotto l’obbligo del casco protettivo per i minori di 18 anni per lo sci nordico, snowboard e telemark e per tutti coloro che negli appositi spazi praticano le evoluzioni acrobatiche. Per l’assicurazione, che è obbligatoria e deve coprire i danni provocati a terze persone, sarà il gestore delle aree sciabili attrezzate, con esclusione di quelle riservate allo sci di fondo, a mettere a disposizione degli utenti, all’atto dell’acquisto dello Skipass, la polizza assicurativa a chi ne è sprovvisto. La multa per i trasgressori va da 100 a 150 euro, oltre al ritiro dello skipass. Divieto di sciare in stato di ebrezza in conseguenza di uso di bevande alcoliche e tossicologiche. In caso di sciata “incapace” su pista nera e sciata sotto l’effetto di alcol e droghe le sanzioni arrivano fino a 1.000 euro.

In caso di scontro tra sciatori, si presume, fino a prova contraria, che ciascuno abbia concorso a causare l’incidente. Chi pratica lo sci fuori pista, lo sci alpinismo e le attività escursionistiche in ambienti innevati, deve obbligatoriamente dotarsi di dispositivi elettronici di segnalazione e ricerca Artva (Apparecchio di ricerca dei travolti in valanga), nonché di pala e sonda da neve. È sempre consigliato affidarsi ai bollettini meteo e di neve emessi dai centri nivometeorologici, per non essere sorpresi da eventi atmosferici importanti o sul pericolo di valanghe.

A vigilare sul rispetto delle regole sulle piste da sci ci sono gli operatori di polizia che sono impegnati nel “Servizio di sicurezza e soccorso in montagna”, e sono i primi a intervenire in caso di incidenti o violazioni, garantiscono il primo soccorso, svolgono accertamenti e contestazioni di violazioni amministrative e svolgono i loro compiti anche in sinergia con il soccorso sanitario, il soccorso alpino, con le altre forze di polizia ed enti privati.

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