Luino | 23 Novembre 2022

“Abitando”, un progetto per rispondere all’emergenza abitativa nell’ex Asilo di Colmegna

Siglata una convenzione tra Comune e cooperativa San Martino per ospitare singoli o famiglie, aiutandole a intraprendere percorsi di autonomia. L'assessore Brocchieri: «Credo molto in questo progetto»

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Dare risposta a una grave emergenza abitativa rilevata sul territorio è l’obiettivo dell’amministrazione comunale di Luino che ha da poco siglato una convenzione con la cooperativa San Martino, proprietaria dell’ex Asilo sito nella frazione di Colmegna.

La struttura è stata infatti messa a disposizione di Palazzo Serbelloni per l’attuazione del progetto Abitando e può ospitare al suo interno fino a 12 persone, per un massimo di 4 nuclei famigliari.

Con la consapevolezza che l’avere una casa sia il punto di partenza per arrivare a riappropriarsi della propria vita, ma che spesso questo non è sufficiente se non si ha un adeguato supporto, un’équipe multidisciplinare (educatori, mediatori, psicologi, assistenti sociali), formata per offrire un intervento basato sulla relazione e sulla proposta, andrà così a supportare gli ospiti dal punto di vista socio-educativo nella gestione della casa, facilitando l’accesso ai servizi del territorio e alla costruzione di una rete informale con il quartiere e il vicinato, e definendo con ogni persona accolta un progetto individuale che prevede, ove possibile, un contributo nelle spese di affitto, come primo passo verso la completa autonomia.

Destinatari di questo servizio – già attivato – possono essere persone singole o nuclei famigliari segnalati dai Servizi Sociali che si trovano in una situazione, appunto, di rilevante emergenza abitativa, ma con l’obiettivo di avviare un percorso concreto volto al inserimento/reinserimento sociale che consenta loro di fuoriuscire da una condizione di fragilità e vulnerabilità dopo la permanenza temporanea nella struttura.

Il progetto infatti ha una durata di 6 mesi (eventualmente rinnovabili in altri 6) e, oltre agli interventi mirati delle varie figure dell’équipe, vedrà anche un ulteriore stimolo a una sempre maggiore autonomia attraverso la condivisione e la gestione degli spazi comuni della struttura come la cucina o il salone.

«Gli effetti della crisi economica non sono affatto in via di soluzione – commenta l’assessora ai Servizi Sociali Elena Brocchieri – e in questa situazione è necessario avere strumenti per rispondere in modo tempestivo alle domande e alle condizioni di emergenza, mentre la normativa regionale attuale sulle assegnazioni di edilizia residenziale pubblica è molto complessa e talvolta incomprensibile all’utente e non consente di intervenire in modo veloce. Per questo i Comuni sono costretti a trovare soluzioni alternative che permettano una vita dignitosa alle persone in situazione di fragilità».

«Io credo moltissimo in questo progetto – chiosa Brocchieri – Perché le persone, da sole, non riescono a uscire da situazioni difficili e vanno accompagnate. È proprio questo uno dei punti alla base del concetto di “housing first”, il ridare dignità alle persone attraverso questo genere di iniziative che consentono anche di arginare l’assistenzialismo senza, però, abbandonarle».

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