(askanews) – Al via Qatar-Ecuador, allo stadio Al Bayt, oggi pomeriggio, quando si alzerà il sipario sulla 20esima edizione della Coppa del Mondo di calcio. È la gara inaugurale della competizione iridata, prima giornata del gruppo A. Da una parte, il più piccolo stato al mondo che abbia mai ospitato una fase finale del mondiale e dall’altra una delle sorprese delle qualificazioni sudamericane.
Ci sarà anche un po’ di Italia in questo match inaugurale. A dirigere la sfida dell’Al-Bayt Stadium di Al Khor, infatti, sarà Daniele Orsato. Il fischietto di Schio sarà coadiuvato da Ciro Carbone e Alessandro Giallatini, quarto ufficiale l’ungherese Istvan Kovacs. Coppia italiana anche al Var con Massimiliano Irrati e Paolo Valeri.
Inevitabile, per il Qatar, avere addosso gli occhi di tutta la comunità calcistica mondiale. Il torneo che ha preso il via è probabilmente il più discusso di sempre, per le tempistiche in cui si svolge e pure per le polemiche riguardanti i diritti dei lavoratori, così come le politiche in fatto di omosessualità del paese e dei diritti delle donne.
Voce narrante della cerimonia inaugurale è stato l’attore americano Morgan Freeman, che ha rappresentato mondo occidentale, e ha detto «quello che ci unisce è più grande di quello che ci divide». Freeman ha dialogato brevemente con un attore giovanissimo, disabile, con il pubblico che ha ascoltato in silenzio e centinaia di piccole luci accese sulle tribune.
Sono poi cominciati i canti e le coreografie ideate dall’italiano Marco Balich: spazio, oltre al corpo di ballo e musicisti qatarioti, alla musica delle edizioni passate (Waka Waka, storica sigla del mondiale sudafricano del 2010) e alle mascotte di tutte le edizioni, tra cui “Ciao”, mascotte di Italia ’90. Durante l’inaugurazione si sono esibiti anche gli sbandieratori del Palio di Niballo, la rievocazione storica caratteristica della città di Faenza.
«Abbiamo lavorato duramente con tanta gente per allestire un torneo di successo. Abbiamo profuso tutti i nostri sforzi per il bene dell’Umanità. Finalmente è arrivato il giorno che tutti aspettavamo: da oggi e per i prossimi 28 giorni seguiremo la grande festa del calcio. Persone di Paesi e razze diverse arriveranno in Qatar e tanti altri seguiranno da tutto il mondo grazie alla tv. È bello che i popoli mettano da parte ciò che li divide e celebrino ciò che li unisce. Auguro a tutti di vivere un tempo di gioia ed emozioni, che siano giorni che possano ispirare bontà e speranza. Benvenuti e buona fortuna a tutti». Lo ha detto l’Emiro del Qatar, Tamim bin Hamad Al Thani, concludendo la cerimonia di apertura dei Mondiali del Qatar 2022.
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