Cassano Valcuvia | 17 Novembre 2022

“Latitudini”, a Cassano Valcuvia lo spettacolo teatrale “C’era una volta… il manicomio”

L'evento teatrale, riconosciuto "Passeggiata patrimoniale" da UNESCO e Consiglio d'Europa, sarà protagonista questo weekend, venerdì 18 e sabato 19, presso il Teatro Comunale

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Sono due gli appuntamenti in programma al Teatro Comunale di Cassano Valcuvia che vedranno protagonista, venerdì 18 e sabato 19 novembre, alle ore 21.00, “C’era una volta… il manicomio”, lo spettacolo sulla realtà manicomiale e parte della stagione teatrale “Latitudini” ideata e diffusa da Teatro Periferico e Karakorum Teatro tra Cassano Valcuvia, Varese e altri sei Comuni dell’Alto Varesotto.

L’evento, nato nel 1999, vanta più di seicento repliche e oltre sessantamila spettatori ed il riconoscimento di UNESCO e Consiglio d’Europa come “Passeggiata patrimoniale”.

Un evento tra storia ed interazione

Il palco dello storico teatro di Cassano Valcuvia ospiterà in questo doppio appuntamento la chiacchierata-affabulazione di e con Claudio Ascoli, con la partecipazione di Sissi Abbondanza.

La serata sarà divisa in due parti. La prima parte vedrà la presentazione di materiali visivi su cos’erano un tempo i manicomi, tra cui un trailer del reportage storico di Sergio Zavoli “I giardini di Abele”. La seconda parte sarà dedicata ad un largo coinvolgimento degli spettatori, che saranno invitati a vivere in prima persona la realtà manicomiale che si scoprirà, purtroppo, avere tante coincidenze con la vita odierna.

I documenti storici

Lo spettacolo, che si aggiorna e rinnova ad ogni replica, è partito dall’esame di documenti sulla storia dei manicomi in Italia e non solo. Difatti, si è arricchito nel corso del tempo attraverso l’incontro con testimoni diretti del superamento del manicomio: psichiatri, infermieri, “matti”, familiari.

La compagnia “Chille de la balanza”, in arrivo da Firenze, ha ormai un piccolo museo della memoria dei diversi manicomi italiani. Di particolare rilievo l’archivio della “corrispondenza negata”, che racchiude le lettere scritte dai “matti” e mai spedite, poiché era un diritto a loro negato, e tutt’al più conservate nelle cartelle cliniche. Queste lettere sono presenti in “C’era una volta… il manicomio”, a seguito della scelta per la composizione di ogni evento.

Uno spettacolo in continua creazione

Non esiste un vero e proprio copione dello spettacolo. Esso viene re-inventato ogni volta, plasmato soprattutto in riferimento alla situazione contingente e alla tipologia di pubblico a cui si rivolge.

In questo momento “particolare”, all’indomani della pandemia da Covid-19 e della diffusione di nuove forme di disagio mentale, “C’era una volta… il manicomio” assume una inaspettata attualità dai toni grotteschi e tragici allo stesso tempo. Un invito, ancora una volta, a seguire la lezione-esempio dello psichiatra Franco Basaglia, che mise al centro “la Persona” e la reciprocità tra “Persone”.

Informazioni e prenotazioni

Anche in occasione di questo spettacolo è possibile prenotare il trasporto in “Teatribus”, l’iniziativa che agevola chi non ha l’automobile, o semplicemente ama viaggiare in compagnia. Durante i viaggi si potranno, infatti, conoscere aneddoti teatrali ed approfondire le tematiche della serata con il supporto dei registi e degli attori del Teatro Periferico.

Il servizio “Teatribus” ha un costo di 5 euro ed è richiesta la prenotazione il giovedì precedente la replica.

Per prenotare il proprio posto a teatro e/o il servizio “Teatribus”: info@teatroperiferico.it334 118 5848 / 347 015 4861 (anche via WhatsApp) – www.teatroperiferico.it.

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