Luino | 16 Novembre 2022

Traffico di droga nei boschi tra Cuveglio e Casalzuigno, arrestati tre spacciatori

Un'altra operazione dei carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Luino, che hanno smantellato un bivacco e hanno sequestrato eroina e cocaina. Trovato anche un machete

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Continua incessante il lavoro dei carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Luino, nel tentativo di contrastare efficacemente il preoccupante fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti nelle aree boschive della Valcuvia e Valganna.

Lunedì pomeriggio i militari luinesi, coadiuvati da quelli della Stazione di Cuvio, hanno arrestato a Casalzuigno tre cittadini marocchini, componenti di un pericoloso sodalizio dedito allo spaccio di sostanze stupefacenti.

Dopo le operazioni che nel recente passato avevano permesso di smantellare i bivacchi ed assicurare alla giustizia diversi pericolosi spacciatori, i militari hanno dovuto nuovamente attenzionare le aree boschive di Arcumeggia e Vergobbio, località dei Comuni di Casalzuigno e Cuveglio, a seguito della ripresa dell’attività di spaccio in quei luoghi da parte di altri malviventi.

Così, a seguito dell’azione di contrasto già condotta nella mattinata precedente che aveva permesso la “bonifica” di alcuni bivacchi in quelle zone, nel pomeriggio di lunedì i carabinieri hanno avviato dei proficui servizi di osservazione, che hanno permesso di documentare, in poche ore, l’attività illecita e la cessione di sostanza stupefacente ad acquirenti, già noti agli investigatori.

Una volta acquisiti i necessari elementi a supporto delle indagini, i militari, all’imbrunire, sono intervenuti con decisione, bloccando i tre spacciatori nel piccolo borgo caratteristico di montagna. Uno dei tre, risultato poi l’unico in possesso di un regolare permesso di soggiorno, stava andando in macchina in un supermercato del paese, accompagnato da una donna già nota alle forze dell’ordine, e nel tentativo di sottrarsi all’arresto e darsi alla fuga, ha reagito con violenza nei confronti dei carabinieri, che lo hanno tuttavia subito immobilizzato.

I fermati sono stati perquisiti e trovati in possesso di circa un etto di droga, suddivisa in dosi tra cui cocaina, eroina ed hashish ed oltre 1.200 euro in banconote di vario taglio provento dell’attività di spaccio. Inoltre, sono stati trovati anche un bilancino di precisione, quattro telefoni cellulari dedicati alle comunicazioni con gli acquirenti, una power bank (caricatore portatile) e vario materiale per il confezionamento della droga.

Tra gli effetti personali degli arrestati, anche un grosso machete. Un particolare curioso è che tra la droga sequestrata, i militari hanno rinvenuto un involucro contenente due tipi di sostanze stupefacenti diverse, eroina ed un poco di cocaina: di fatto queste “confezioni speciali”, chiamati in gerco “regalini”, sono dedicati dagli spacciatori per i clienti più assidui ed affidabili e che talvolta li aiutano, assicurando loro generi alimentari e di conforto durante i periodi di permanenza nei boschi.

Per i tre stranieri è quindi scattato l’arresto per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. L’uomo che ha cercato di opporsi all’arresto dovrà anche rispondere di resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale. Ieri mattina gli arrestati sono comparsi davanti al Tribunale di Varese, che ha convalidato l’arresto e disposto per tutti la custodia cautelare in carcere.

La posizione degli indagati e le loro responsabilità dovranno naturalmente essere valutate dall’Autorità Giudiziaria. L’operazione di servizio ed i brillanti risultati conseguiti, oltre ad evidenziare l’attenzione e l’impegno dei carabinieri di Luino, confermano la gravità della problematica e la necessità di non abbassare il livello di attenzione.

Dall’analitica analisi delle numerose attività investigative emerge soprattutto, che ogni luogo di spaccio in area boschiva, non appena smantellato dai carabinieri, viene spesso rioccupato da un altro gruppo di malviventi, composto da clandestini stranieri quasi sempre di nazionalità marocchina.

«L’operazione condotta lunedì pomeriggio è il risultato di una profonda conoscenza del territorio, professionalità dei carabinieri e stretta collaborazione con la cittadinanza che ha provveduto a segnalare tempestivamente la presenza degli spacciatori. Per questo motivo i carabinieri invitano nuovamente i cittadini a fornire la massima collaborazione, segnalando sempre alla Centrale Operativa della Compagnia di Luino ogni situazione ritenuta sospetta», spiegano dal comando provinciale di Varese.

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