Varese | 15 Ottobre 2022

Insubria in GeoSciences, progetto Pnrr coordinato da Ispra

Nella Giornata internazionale per la riduzione dei disastri naturali 2022 prende il via a Roma il progetto GeoSciences IR coordinato da ISPRA

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Quali sono i rischi dovuti ad eventi geologici come frane, terremoti, eruzioni vulcaniche, siamo esposti nel territorio in cui viviamo? Quali risorse del sottosuolo possono essere utilizzate per rispondere al fabbisogno sempre più urgente di energia e di materie prime critiche? Ancora, quale contribuito forniscono le scienze geologiche alla transizione ecologica e agli obiettivi fissati dal Green Deal Europeo?

A queste e ad altre domande potrà rispondere GeoSciences IR, la nuova infrastruttura di ricerca per la Rete Italiana dei Servizi Geologici (RISG) che metterà a disposizione dei servizi geologici regionali e non solo, dati, servizi e strumenti necessari per lo svolgimento delle funzioni di monitoraggio e controllo nei diversi ambiti delle scienze della Terra.

Avviato ufficialmente questa mattina a Roma, anche in occasione della Giornata internazionale per la riduzione dei disastri naturali, al progetto GeoSciencesIR finanziato dal MUR nell’ambito del PNRR, partecipano 16 partner di cui 13 Università (Università degli Studi dell’Aquila, Università degli Studi di Bari, Università degli Studi di Cagliari, Università degli Studi dell’Insubria,  Università degli Studi Milano Bicocca, Università degli Studi del Molise, Università degli Studi di Napoli Federico II, Sapienza Università di Roma, Università degli Studi di Salerno, Politecnico di Torino, Università degli Studi di Trieste, Università degli Studi della Tuscia, Università degli Studi di Palermo) e 3 Enti di Ricerca (Istituto Superiore per la Ricerca e la Protezione Ambientale, Istituto nazionale di Oceanografia e di Geofisica sperimentale, Consiglio Nazionale delle Ricerche).

GeoSciences IR si concentrerà su 12 temi prioritari: attività estrattive, difesa del suolo, uso e consumo di suolo, sinkholes, fenomeni franosi, tettonica attiva, patrimonio geologico, geologia marina, Copernicus e servizi di geologia operativa, modellazione geologica 3D, cartografia geologica e geotematica, banche dati, metadati e servizi.

I lavori, partiti il 1° ottobre 2022, avranno una durata 30 mesi, al termine dei quali l’infrastruttura dovrà restare pienamente operativa per almeno 10 anni.

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