Luino | 9 Ottobre 2022

Luino, Cisl: «Trasferimenti di insegnanti ingiustificati». Monta la protesta a scuola

La presa di posizione da parte del referente S.G.T. Cisl Scuola dei Laghi, Albino Gentile. La dirigente scolastica su Prealpina: «Decisione che rientra tra le mie prerogative»

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«In occasione dell’avvio del nuovo anno scolastico, mi sono state segnalate, da alcune nostre associate, criticità presso l’Istituto Comprensivo “B. Luini” di Luino. Nella fattispecie diverse docenti, della scuola primaria, hanno saputo di essere state spostate, in altro plesso di servizio, qualche giorno prima della ripresa delle lezioni. Premesso che l’attribuzione dei docenti, ai singoli plessi, è prerogativa della dirigente scolastica, ciò non toglie che tali scelte avvengano con apposita comunicazione e congruo preavviso alle interessate, e soprattutto motivando tali spostamenti alla luce di criteri oggettivi, giustificando gli stessi».

Con queste parole inizia la nota stampa da parte del segretario del sindacato Cisl Scuola dei Laghi, Albino Gentile, in relazione a quanto sta succedendo in queste settimane, dall’inizio dell’anno scolastico presso la scuola di Luino e dei plessi relativi a Maccagno, Dumenza ed altre strutture cittadine.

«Le colleghe lavorano nella scuola e tenuto conto della tipologia dell’utenza, bambini di pochi anni che stanno strutturando la propria personalità e soprattutto apprendendo i fondamentali per affrontare il proprio percorso scolastico, un cambio di marcia, del tutto ingiustificato, genera necessariamente un disagio oggettivo all’utenza. Come segretario della Cisl Scuola dei Laghi – continua Gentile -, mi sono subito attivato affinché potessi avere un incontro con la dirigente con la mera finalità di comprendere questi agiti privi, sino ad oggi, di qualsiasi giustificazione e quindi inaccettabili».

«Il 19 settembre scorso – prosegue il segretario della Cisl Scuola dei Laghi -, dopo apposita richiesta scritta, ho incontrato la dottoressa Chiara Grazia Galazzetti auspicando risposte e motivazioni legate a quelle scelte, magari non condivisibili, comunque adeguate ad un ruolo contraddistinto da trasparenza e capacità organizzativa del lavoro, naturalmente in un’ottica di benessere collettivo. L’unica risposta avuta è stata una non risposta».

«La DS si è arroccata dietro un presunto diritto di esercitare liberamente le proprie prerogative, quindi senza dover dar conto a nessuno delle scelte operate – dichiara ancora Gentile -. In realtà, proprio per un discorso di trasparenza, è necessario fornire le motivazioni che hanno determinato tali e scelte, a maggior ragione nel caso s’interrompa la continuità didattica. E’ indubbia l’alterazione di quel delicato equilibrio, creato con pazienza e professionalità da parte dei docenti, in caso di improvvisi e imprevisti spostamenti».

«Come organizzazione sindacale abbiamo immediatamente diffidato la dirigente per aver posto in essere comportamenti poco consoni al proprio ruolo, al nostro ordinamento scolastico, ad un contesto che dovrebbe essere una comunità educante – conclude il segretario -. Il passaggio successivo, se non risponderà alla diffida, sarà l’avvio di un contenzioso. Auspico che i genitori dei bambini, quest’ultimi rischiano di pagare il prezzo maggiore, si organizzino, chiedendo a loro volta conto del cambio della docente, e non pieghino la testa di fronte a modalità operative che nulla hanno a che vedere con la scuola del XXI secolo».

«Questa decisione – ha spiegato la dirigente scolastica Galazzetti ieri a Prealpinarientra per legge tra le mie prerogative, come dimostra il fatto di esser stata avallata dall’ispettore tecnico dell’Ufficio scolastico regionale e dirigente pro tempore Max Bruschi. Non ho niente da giustificare o da aggiungere, se non che le comunicazioni alle insegnanti sono state fatte pervenire prima che iniziassero le lezioni e che provvedimenti del genere sono del tutto normali, ancor più in un istituto vasto e complesso come il Luini».

Resterebbero da capire, in ogni caso, i motivi per i quali sono state effettuate queste scelte, anche solo per rispondere ai genitori che in queste settimane hanno chiesto spiegazioni alle insegnanti interessate, senza avere chiarimenti di alcun genere. Le stesse docenti, infatti, insegnavano nei plessi da dove sono state spostate da parecchi anni.

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