Varese | 9 Ottobre 2022

ATS Insubria, arte e salute per l’invecchiamento attivo e il benessere psicofisico

“Prendersi cura della persona con tutti i suoi bisogni” è l’obiettivo al centro del workshop tenutosi a Varese alcuni giorni fa

Tempo medio di lettura: 3 minuti

Che cosa lega la salute all’arte? Con questa domanda sul ruolo insostituibile che le diverse espressioni artistiche svolgono nella vita e nella storia delle comunità, si è svolto alcuni giorni fa, in modalità ibrida, in presenza e da remoto, presso l’aula Ambrosoli della suggestiva cornice istituzionale di Villa Recalcati a Varese, un breve workshop sul tema della tutela dell’arte in quanto risorsa di promozione umana e di benessere psicofisico.

Significative le parole di Emanuele Monti, presidente della Commissione Sanità di Regione Lombardia, che ha contestualizzato l’evento nello sforzo che la “Legge di rinforzo del Sistema Sanitario Regionale” ha messo in atto, per riportare al centro del discorso politico e amministrativo la persona e i suoi bisogni, attraverso l’umanizzazione delle cure, l’attenzione all’ambiente e ai beni paesaggistici del territorio, nella prospettiva “one health”.

Partendo da un report che l’OMS ha presentato nel 2019, relativo a più di tre mila tra studi e metanalisi, i relatori hanno seguito un ideale fil rouge che vede la persona al centro di ogni disciplina umana e che punta alla creazione di contesti di vita come luoghi, esperienze e relazioni capaci di ridare senso alla vita anche nei momenti di fragilità.

L’obiettivo, dunque, è la cura declinata nel suo significato più profondo del prendersi cura della persona con tutti i suoi bisogni, parlare di ciò che la persona è, per comprendere ciò di cui ha bisogno, perché la vita sia sostenibile anche nella sofferenza e nelle periferie esistenziali e sociali oltre che geografiche, come ha spiegato Alessandra Mammano, Responsabile UOSD Percorsi di Prevenzione e cura di ATS Insubria e Responsabile scientifico dell’evento.

Di Costituzione e dei traguardi di Agenda 2030 in chiave di sostenibilità ha parlato il prof. Leonardo Salvemini, docente universitario e coordinatore della Pontificia Academia Mariana Internazionalis. L’arte, non è estranea ai luoghi di cura dove spesso, in passato, ha svolto funzioni di umanizzazione degli spazi architettonici destinati all’ospedalizzazione. Se la cura è un’arte, l’arte in tutte le sue forme espressive può entrare nei percorsi di cura e migliorarne gli esiti clinici, producendo valore economico nel capitale di salute delle comunità.

Appassionati e profondi gli interventi di Tiziana Zanetti, esperta in diritto del patrimonio culturale, e di Annalisa Palomba, magistrato penale esperto in reati contro il patrimonio culturale. La tutela giuridica di beni materiali e immateriali diventa tutela della persona attraverso il suo diritto inalienabile alla bellezza e alla storia dei luoghi, che le arti raccontano da sempre per costruire la memoria collettiva.

L’invito all’evento, che ha ricevuto l’accreditamento per il personale medico, infermieristico e per gli assistenti sociali, è stato rivolto a MMG, infermieri, personale delle strutture sociosanitarie, associazioni di volontariato, Uffici di Piano ed ASST. Presenti in aula diversi esponenti del mondo del volontariato e operatori sociosanitari, che si sono mostrati interessati al binomio arte/cultura e salute.

Sono intervenuti oltre al presidente Monti, che ha sottolineato l’importanza di coltivare sul territorio iniziative come questa in un’ottica di One Health, il Direttore Generale di ATS, Lucas Maria Gutierrez ed Ettore Presutto, Direttore sociosanitario di ATS, che hanno rappresentato l’importanza di creare reti di progettualità, finalizzate alla valorizzazione di tutte le risorse che possono contribuire al benessere individuale e collettivo.

Da remoto, in collegamento dalla Liguria, è intervenuto il dottor Ernesto Palummeri di Alisa – Azienda Ligure Sanitaria, mentre il Direttore Generale di Alisa ha inviato un messaggio di apprezzamento e condivisione dell’iniziativa. L’evento formativo, infatti, rientra in un progetto di ProMis – Mattone Internazionale Salute, di cui Alisa è partner e ATS Insubria è capofila, relativo alla promozione dell’invecchiamento attivo e in salute.

Si terrà il 12 ottobre il secondo evento, proprio su questo tema, presso la sala Montanari a Varese, sempre con l’obiettivo di sensibilizzare sull’importanza di prevenire il declino cognitivo nelle fasi avanzate della vita.

© Riproduzione riservata

Vuoi lasciare un commento? | 0

Lascia un commento

"Luinonotizie.it è una testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del tribunale di Varese al n. 5/2017 in data 29/6/2017"
P.IVA: 03433740127
Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com