Luino | 5 Ottobre 2022

Discarica di Luino, «Lancio dei sacchi dagli automezzi ai cassoni, il Comune intervenga»

Il consigliere Artoni lo ha segnalato mercoledì sera durante l'assemblea cittadina: «Operai visti anche mentre saltavano sopra i sacchi per schiacciarli, rischio per la loro incolumità»

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I temi del territorio, del lavoro e dell’occupazione, soprattutto nell’alto Varesotto, sono molto sentiti, non solo dalla comunità, ma soprattutto dagli amministratori locali che quotidianamente si interfacciano a problemi e situazioni che talvolta possono essere delicate.

Ed è in questo contesto che il consigliere comunale di Luino, l’avvocato Furio Artoni, mercoledì sera, ha segnalato, durante l’ultima assemblea cittadina a Palazzo Serbelloni, criticità riguardanti gli operai che lavorano all’interno della piattaforma ecologica di via Gorizia, appartenenti alla società che ha vinto il bando della Comunità Montana Valli del Verbano.

«Spero sia un caso isolato, ma che non possiamo permettere diventi una realtà diffusa – ha continuato Artoni -. Mi riferisco alla circostanza dove lavoratori addetti alla pulizia del territorio e alla raccolta dei rifiuti urbani, erano costretti a lanciare sacchi di immondizia indifferenziata nei cassoni della discarica luinese, non essendoci la possibilità di scaricarli direttamente con i camioncini».

«Sacchi lanciati dagli operatori, che gli cadevano anche addosso e poi gli stessi erano costretti a salire sul cassone per schiacciare la spazzatura -ha proseguito ancora il consigliere di minoranza -. Non serve che spieghi i rischi per la salute e per l’incolumità dei lavoratori».

«Nella mia visone del mondo, tutti i lavoratori hanno pari dignità e meritano pari rispetto, dall’amministratore delegato della multinazionale (questo magari con riserva) al più umile pescatore delle isole Filippine – è andato ancora avanti -. Ciascun lavoratore contribuisce al benessere della comunità, ed in questa ottica che bisogna ragionare e salvaguardare tutti».

«Sono fortemente critico che nel silenzio più assoluto di tutti – ha affermato ulteriormente Artoni -: sono stati modificate quando non abolite le garanzie previste nello statuto dei lavoratori che erano sacrosante e davano più dignità e tutela ai lavoratori, che oggi con i contratti a chiamata e a tempo determinato non permettono ai giovani e meno giovani di progettare un futuro. Cominciamo dalla nostra Luino a portare rispetto per i lavoratori diamo un esempio, e facciamo vedere che anche questa amministrazione tutela i diritti dei lavoratori».

Presa di posizione chiara da parte del sindaco Enrico Bianchi, che ha ringraziato il consigliere Artoni per aver reso nota questa situazione: «L’appalto è della Comunità Montana, che ha dato in gestione il sito ad un’azienda per il conferimento dei rifiuti. Andremo a fare controlli spot per valutare la sicurezza e la dignità dei lavoratori, ma anche per un’ipotetica contaminazione e inquinamento dell’area. Segnaleremo l’episodio all’assessore all’Ecologia Gianpietro Ballardin, al presidente Simone Castoldi e ad Econord stessa».

A fare eco ad Artoni e Bianchi anche l’assessore all’Ecologia del Comune di Luino, Ivan Martinelli: «Ringrazio il consigliere per la segnalazione. A breve faremo il punto della situazione sul primo anno di nuova raccolta differenziata, per capire cosa non funziona e in che modo migliorare il servizio. Una criticità che ci hanno segnalato in tanti, quest’estate, riguarda il conferimento del verde in disacrica, con i sacchi che dopo lo sfalcio dell’erba bisogna scaricarli oltre la ringhiera. Faremo il punto della situazione per trovare soluzioni adeguate alla comunità».

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