Canton Ticino | 3 Settembre 2022

I ticinesi e l’abbandono dei rifiuti, un’indagine

Migliorano a distanza di un anno i dati sul monitoraggio del fenomeno. I mozziconi sono ancora gli scarti più presenti. Calo del 46%, ma è ancora notevole la quantità di immondizia gettata al suolo

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Quanto pesa il problema dell’abbandono dei rifiuti in Canton Ticino? Quali sono le caratteristiche del fenomeno oltre confine? Il Dipartimento del territorio della regione ha provato a rispondere a queste domande con un’indagine svolta durante lo scorso mese di luglio, i cui risultati sono poi stati messi a confronto con una precedente indagine, dello stesso tipo, condotta a maggio 2021. 

Nove le aree prese in esame, le stesse al centro dello studio di poco più di un anno fa: Malvaglia, Bellinzona (Golena, centro storico, Mc’ Donald’s – parcheggio Tatti), Capriasca-Tesserete, Melide, parco Gole della Breggia, Lugano e Lissone. 

I rifiuti sono stati raccolti lungo percorsi dalla lunghezza complessiva inclusa tra i 2 e i 5 chilometri. Gli scarti prelevati dalle aree pubbliche, dopo una prima fase di campionamento, sono stati progressivamente depositato in laboratorio per la classificazione definitiva. 

Di 11,7 chilogrammi la massa totale dei rifiuti raccolti, contro i 21,8 chilogrammi del 2021. Primo dato positivo, accompagnato dal complessivo miglioramento in termini di spazzatura individuata, specialmente nei parcheggi e nelle zone picnic all’interno dei parchi: -46%. 

«Questo primo risultato può concretizzare l’ipotesi che i cittadini, a seguito della soppressione in primavera delle ultime normative di protezione dal covid, abbiano frequentato in minor misura quelle aree del territorio che di norma non rientrano nelle zone di svago più comuni – si legge in una nota del Dipartimento del territorio -. Un altro importante fattore è sicuramente legato agli spostamenti facilitati verso l’estero. Non da ultimo l’aspetto legato alla meteorologia. Si può infatti supporre che, a causa della canicola persistente che ha accompagnato queste ultime settimane nel nostro Cantone, le persone abbiano cercato maggiore refrigerio nei dintorni di laghi e fiumi piuttosto che in luoghi di ritrovo più accaldati come piazze e strade». 

Vetro -37,7%, plastiche miste -46,3%, carta e cartone -51,1%, mozziconi -61,5%, mascherine chirurgiche -83%. Un solo leggero aumento per i rifiuti in alluminio: +5,6%. Interessanti, poi, due dati specifici. Quello riguardante i rifiuti legati alla pandemia, diminuiti in modo drastico, con 10 mascherine raccolte, rispetto alle 61 dell’anno scorso, e quello inerenti i mozziconi di sigaretta, ancora il rifiuti più presente, ma con 1.950 mozziconi raccolti, contro i 5.319 del 2021.

Soddisfazione? Sì, ma solo in parte. «Malgrado i segnali positivi riscontrati, va ribadito che nel nostro Cantone la quantità di immondizia abbandonata nell’ambiente è ancora notevole», sottolinea in conclusione il dipartimento attraverso la propria nota. Allegati in galleria fotografica alcuni grafici relativi all’indagine. 

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