Lago Maggiore | 1 Settembre 2022

Lago Maggiore, in dogana con decine di orologi non dichiarati: 32enne rischia una multa fino a 50 mila euro

L'episodio è avvenuto a Cannobio, dove l'uomo a bordo della propria auto stava per attraversare il valico con la merce sul sedile posteriore. Ora dovrà pagare diritti di confine e sanzione

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(Dal sito www.vconews.it) Le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Verbania e l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, hanno sottoposto a controllo un italiano di trentadue anni, residente in Svizzera, trovandolo in possesso di 57 orologi (di marca Swatch) non dichiarati al competente Ufficio Doganale.

Finanzieri della Squadra Operativa Stanziale di Piaggio Valmara – Cannobio, nell’ambito di un servizio volto alla prevenzione e repressione delle violazioni valutarie e del traffico transfrontaliero di valuta, hanno sottoposto a controllo una vettura di piccola cilindrata mai passata per il valico in questione, proveniente da Locarno, con a bordo l’uomo che, alla consueta domanda su valuta e merci da dichiarare, ha risposto negativamente pur manifestando un evidente stato di apprensione.

Alle ulteriori richieste dei militari in merito al motivo del proprio viaggio, lo stesso ha fornito risposte generiche e poco convincenti che non hanno consentito di giustificare il transito. Il crescente nervosismo ha indotto quindi i finanzieri a sottoporre la vettura ad un’approfondita ispezione doganale.

Dopo aver sottoposto ad ispezione gli effetti personali dell’uomo, il controllo è proseguito all’interno dell’autovettura dove sono state rinvenute, sul sedile posteriore dell’auto, due scatole contenenti gli orologi, per un valore di circa 6.000 euro. Tutti nella confezione originale, alcuni di serie limitate e dal valore di centinaia di euro ciascuno.

A quel punto i finanzieri, insieme ai funzionari doganali della Sezione Operativa Territoriale di Piaggio Valmara dell’Agenzia delle Dogane del VCO, in applicazione della normativa circa il movimento delle merci attraverso i confini di terra e gli spazi doganali, hanno disposto il sequestro amministrativo per la sottrazione delle merci al pagamento dei diritti di confine.

Il trentaduenne per riavere la merce dovrà pagare i diritti di confine, ancora da quantificare esattamente alla luce del valore esatto stabilito da un perito, e sarà soggetto ad una sanzione amministrativa variabile dai 5.000 ai 50.000 euro.

Il sequestro conferma e rinnova l’impegno e lo sforzo profuso dalle Fiamme Gialle e dell’Agenzia delle Dogane nel contrastare il dannoso fenomeno del traffico transfrontaliero di merci in regime di contrabbando dalla Confederazione elvetica, operando controlli ai valichi della Provincia e nella zona di vigilanza doganale e garantendo il regolare adempimento dei dazi doganali e dei tributi armonizzati da parte di tutti gli operatori economici e dei privati cittadini, a tutela del libero e corretto mercato.

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