Luino | 17 Agosto 2022

Luino, intervista ai “giovani del gemellaggio”: un’esperienza che ha lasciato il segno

Tempo di bilanci con 3 ragazzi del gruppo protagonista dell'iniziativa interculturale condivisa con Sanary sur Mer e Bad Säckingen. Comune al lavoro per coinvolgere altre città europee

Tempo medio di lettura: 3 minuti

A pochi giorni dalla conclusione del gemellaggio luinese (qui i dettagli), è già tempo di bilanci e nuove progettazioni.

Spiega il consigliere Libero Tatti, referente per Palazzo Serbelloni dell’esperienza che ha portato in città un gruppo di adolescenti provenienti da Bad Säckingen (Germania) e Sanary sur Mer (Francia) per dieci giorni all’insegna dello sport e dell’interculturalità, a contatto con coetanei della città lacustre: «L’edizione luinese è stata un successo. Partendo da zero, siamo riusciti a creare un progetto poliedrico e ricco di spunti per il futuro. Inoltre essendoci aggiudicati il bando dell’OFAJ (Office franco – allemand pour la Jeunesse, organismo franco tedesco attivo nel campo della multiculturalità e impegnato in favore dell’unione tra i popoli, ndr) riusciremo a coprire i costi sostenuti».

“Con francesi e tedeschi – prosegue Tatti – stiamo stilando un rapporto globale di questi primi due anni di iniziative comuni. Vorremmo utilizzarlo come base per elaborare una sorta di libro bianco, una Carta dei gemellaggi contenente principi, obbiettivi e modalità di azione concordate. Per l’edizione dell’anno prossimo a Bad Säckingen infatti abbiamo in mente un ‘allargamento’ ad altre città europee. Pertanto, sulla falsariga del processo di integrazione europea, prima di fare ciò è essenziale consolidare l’unione tra le tre città ‘fondatrici’ tramite una Carta, alla quale i futuri partecipanti dovranno aderire».

Nel mentre è stata realizzata un’intervista a tre ragazzi delle città partecipanti all’edizione luinese del gemellaggio. A rispondere alle domande sono Douaa (15 anni, Luino), Jeremy (17 anni, Bad Säckingen), entrambi già presenti in Germania, e Lou (14 anni, Sanary-sur-Mer), alla prima esperienza. Di seguito il testo integrale dell’intervista, che verrà pubblicata anche sulla stampa locale – tedesca e francese – delle città coinvolte nel progetto.

– Puoi riassumere il gemellaggio in una frase?
Douaa : Un’esperienza unica, divertente e costruttiva, che ti permette di conoscere altre nazionalità, scoprire le nostre differenze e renderci conto di quanto l’essere umano sia unico e speciale.
Jeremy : Un’avventura divertente che permette di rafforzare i nostri legami.
Lou : Un bel modo di conoscere giovani e adulti di un’altra cultura nella città di un paese europeo nostro vicino.

– Cosa ti è piaciuto di questa esperienza?
Douaa : Le attività sono state molto emozionanti e divertenti e sono state anche un modo per imparare qualcosa dall’altro. Ma mi è anche piaciuto poter semplicemente chiacchierare con i francesi e i tedeschi per conoscerli meglio e condividere le proprie culture, lingue e tradizioni.
Jeremy : Le nuove amicizie e il tempo passato insieme.
Lou : Viaggiare e scoprire posti e paesaggi nuovi. Ma soprattutto mi è piaciuto comunicare con gente di altri paesi europei.

– Cosa non ti è piaciuto?
Douaa : Sinceramente non c’è niente che non mi sia piaciuto, forse all’inizio eravamo un po’ distanti e non ci parlavamo tanto per timidezza, però poi man mano abbiamo cominciato a legare.
Jeremy : L’uso eccessivo della plastica (per i pranzi al sacco, ndr) e il coordinamento non sempre ottimale tra gli animatori.
Lou : I tempi di recupero troppo corti tra le attività e i tanti spostamenti a piedi.

– Cos’hai imparato sui giovani degli altri paesi partecipanti?
Douaa : Ho imparato che cultura, lingua e tradizioni non servono a dividere, anzi rendono l’esperienza unica e affascinante. Come dice Cecile Kyenge: ”La diversità è una risorsa e un’occasione di mutuo arricchimento”.
Jeremy : Gli italiani sono molto aperti e i francesi hanno un approccio tutto loro che può essere molto divertente se prendi il tempo di abituarti. E ho imparato che la puntualità non è la cosa più importante del mondo!
Lou : Gli italiani sono stati globalmente disponibili e propositivi malgrado l’ostacolo della lingua. I tedeschi erano un po’ distanti all’inizio ma poi si sono avvicinati.

– Cos’hai imparato sui giovani del tuo paese?
Douaa : In fondo abbiamo anche noi culture, caratteri e personalità diverse, ma nonostante tutto abbiamo stretto bellissime amicizie e insieme abbiamo ospitato francesi e tedeschi con allegria.
Jeremy : Ho imparato che noi tedeschi siamo sempre puntuali! Soprattutto ho imparato varie cose sui miei compagni. Alcuni hanno avuto bisogno di una piccola spinta per socializzare con i ragazzi italiani e francesi, ma alla fine sono riusciti ad avvicinarsi con gentilezza e rispetto, e a fare amicizia.
Lou : Mi è piaciuto il nostro gruppo, che si è evoluto bene col trascorrere dei giorni malgrado la stanchezza.

– Pensi di dare un seguito a questa iniziativa?
Douaa : Sicuramente voglio restare in contatto con tutti loro, approfondire le nostre amicizie e, chissà, un giorno stare di nuovo tutti insieme!
Jeremy : Sarei molto interessato a partecipare alla prossima edizione, e anche in seguito, in veste di animatore, in modo da continuare a fare parte di questo progetto.
Lou : Voglio imparare una lingua per rendere le conversazioni più fluide. Dopo questo primo incontro ci conosciamo meglio. In futuro sarò più propositiva e meno timida.

Il racconto completo del gemellaggio luinese è disponibile sulla pagina Facebook seguente : https://www.facebook.com/unvotopercambiare.

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