“Il lavoro è qualcosa che sei costretto a fare, mentre se fai una cosa senza essere obbligato, anche se costa fatica, allora quello è divertimento”. Sembra uscita dalla penna di Mark Twain, e dunque da una delle avventure di Tom Sawyer, l’esperienza che a Cuasso al Monte ha portato alla nascita di un eterogeneo gruppo di cittadini, uniti nel nome del volontariato e della sensibilità verso ciò che appartiene a tutti.
Qualcuno un giorno ha deciso di mettersi a pulire la strada provinciale che collega il paese all’ospedale, e di sistemare panchine e staccionate, decorandole con materiali di recupero. Il Comune lo ha intercettato, proponendogli di aderire ad un servizio di volontariato che fino a quel momento non era mai stato realmente sfruttato. Altre persone, venute a conoscenza dell’opportunità o assistendo ai lavori per strada – come gli amici del celebre ragazzino di St. Petersburg, attratti dall’opportunità di verniciare una staccionata, vedendo all’opera l’abile Tom – si sono unite e hanno dato vita alla Squadra Volontari Manutenzione, che oggi è composta da una decina di addetti. Un numero che raddoppia contando anche i cittadini e le cittadine che, sempre da volontari, hanno messo a disposizione la loro creatività per abbellire il paese, o parte del proprio tempo libero per aiutare le persone non autosufficienti a spostarsi per le commissioni.
La squadra di manutentori, proprio in questi giorni, si sta prendendo cura delle pensiline – in centro e nelle frazioni – e di altri spazi pubblici trascurati, rendendoli nuovamente attrattivi e funzionali. Le mansioni sono diverse: sostituzione di materiali e supporti rotti, pulizia delle caditoie, taglio dell’erba, verniciature.
I volontari hanno tra i 40 e i 70 anni e il loro impegno in paese non è passato inosservato. Lo testimoniano anche alcuni post apparsi di recente sui gruppi social della Valceresio, con foto e ringraziamenti. «Anche io non posso far altro che ringraziare queste persone – commenta Pino Caprino, vicesindaco di Cuasso – Il fatto che i cittadini si propongano per occuparsi volontariamente di servizi che riguardano la comunità è una cosa bellissima, impreziosita ulteriormente dal fatto che il numero di volontari continua ad aumentare».
Il tutto, è bene precisarlo, viene disciplinato dalle normative in vigore. A cominciare dall’iscrizione alla squadra, che deve essere ufficializzata in Comune, dove ad ogni volontario viene assegnato un compito e viene rilasciato un apposito badge identificativo. «Tutte le attività sono coordinate dall’ufficio tecnico – aggiunge il vicesindaco – gli interventi vanno concordati con l’ufficio. Chi sceglie di occuparsi di manutenzioni, inoltre, si impegna a frequentare un corso sulla sicurezza organizzato da noi, a meno che non sia già in possesso delle certificazioni necessarie, che alcuni hanno già in funzione della professione che svolgono».
Il Comune fa la sua parte anche per quanto riguarda l’acquisto dei materiali impiegati durante gli interventi, che implica una spesa comunque nettamente inferiore al costo che andrebbe sostenuto per affidare le stesse mansioni ad operatori esterni all’ente: un altro degli aspetti positivi legati a questa bella storia di impegno civico.
Le iscrizioni alla Squadra Volontari Manutenzione – e più in generale al servizio di volontariato del Comune di Cuasso – restano aperte. Per candidarsi basta rivolgersi all’ufficio anagrafe del municipio.
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