Ciottoli, detriti, terra e neanche l’ombra di un po’ d’acqua. Questa è la situazione lungo il letto del fiume Margorabbia nei pressi di Cassano Valcuvia e Ferrera di Varese, dove un nostro lettore ha immortalato quanto la siccità stia colpendo questo corso d’acqua che sfocia nel lago Maggiore, a Germignaga.
L’assenza di precipitazioni, infatti, sta causando numerosi disagi sia ai pozzi che alle falde di tanti paesi del territorio, con razionamenti di acqua e limitazioni all’uso per la popolazione, soprattutto nelle ore notturne: Alfa e le amministrazioni, in sinergia, infatti, hanno deciso di bloccare l’erogazione in modo tale da riempire, seppure in parte, le riserve presenti sul territorio. Ed è in questo contesto che il Margorabbia è secco, con i suoi piccoli affluenti che a loro volta sono ai minimi storici della loro portata. Difficile ricordarsi un simile scenario di questo tipo nell’alto Varesotto.
Ma questa potrebbe essere un’occasione per intervenire e andare ad effettuare interventi migliorativi per quanto concerne la manutenzione? L’ente competente in materia, per i reticoli primari come il Margorabbia, è Regione Lombardia e sono necessarie specifiche autorizzazioni per poter effettuare verifiche.
Nel frattempo, però, Regione ha stanziato 100mila euro da destinare alla Comunità Montana Valli del Verbano per effettuare studi funzionali a definire interventi non solo sul Margorabbia ma anche sul Boesio, così come da Milano sono stati finanziate opere per 250mila euro, da destinare a Germignaga, per un progetto esecutivo di messa in sicurezza. (Foto di Alessandro Vallone)
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