Sono 456 le nuove attività storiche riconosciute da Regione Lombardia – 239 negozi storici, 117 locali storici e 100 botteghe artigiane storiche – che si vanno ad aggiungere alle 2.396 imprese già iscritte all’elenco regionale “attività storiche e di tradizione”.
Alle attività storiche è dedicato un apposito sito internet (www. attivitastoriche.regione.lombardia.it) in cui sono riportate tutte le informazioni per richiedere il riconoscimento e i nomi e la descrizione delle attività già riconosciute. A loro è dedicato anche un bando che annualmente viene riproposto.
L’edizione di quest’anno ha visto finanziati tutti i progetti presentati dalle attività e ritenuti ammissibili da Regione Lombardia grazie alla scelta dell’assessore allo Sviluppo Economico, Guido Guidesi, di aumentare la dotazione finanziaria portandola a 7,7 milioni di euro.
«Sono realtà straordinarie che rappresentano un patrimonio economico e di tradizioni socioculturali dei nostri territori molto importante – ha affermato l’assessore Guidesi – Ogni giorno incontro artigiani e commercianti che nonostante le difficoltà decidono di non mollare perché amano il loro lavoro; il riconoscimento ha soprattutto questo significato, ringraziare chi continua a fare grande la Lombardia».
Anche la vicepresidente del Consiglio Regionale Francesca Brianza ha espresso grande soddisfazione e congratulandosi con le 76 realtà economiche della provincia di Varese che sono state riconosciute Attività Storiche e di Tradizione da parte di Regione Lombardia: «Queste attività – ha dichiarato – sono la storia, ma anche la ricchezza del nostro territorio e da generazioni sono punti di riferimento per intere comunità. Il nostro riconoscimento è un doveroso omaggio al costante impegno, alla professionalità e all’eccellenza di imprenditori che hanno fortemente creduto nelle proprie attività e hanno avuto il coraggio di investire sul proprio territorio. Questi negozi e botteghe storiche rappresentano l’emblema del “saper fare” lombardo che ogni giorno contribuisce alla crescita economica, culturale e sociale della nostra regione».
Tra le attività riconosciute nel Varesotto, 18 sono situate nell’alta provincia, da Luino a Besozzo passando per Cunardo, Dumenza, Germignaga, Lavena Ponte Tresa, Laveno Mombello, Maccagno con Pino e Veddasca, Porto Valtravaglia e Sangiano. Ecco quali sono:
– Besozzo: Teresita L’intimo (1977), Negozio Storico, Storica Attività.
– Cunardo: Moderno Sport (1980), Negozio Storico, Storica Attività; Pasticceria Belli (1981), Locale Storico, Storica Attività.
– Dumenza: Ristorante Smeraldo (1961), Locale Storico, Storica Attività.
– Germignaga: Bar Pescatori (1946), Locale Storico, Storica Attività.
– Lavena Ponte Tresa: Bar Johnny (1977), Locale Storico, Storica Attività.
– Laveno Mombello: Ristorante Gigliola (1970), Locale Storico, Storica Attività.
– Luino: Bar Pasticceria (1978), Locale Storico, Storica Attività; Centro Vini (1981), Negozio Storico, Storica Attività; Foto Conte (1982), Negozio Storico, Storica Attività; Merceria Montagna (1967), Negozio Storico, Storica Attività; Pizzeria Trattoria Turismo (1969), Locale Storico, Storica Attività; Quasso (1948), Negozio Storico, Storica Attività; Tre Re (1971), Locale Storico, Locale Storico.
– Maccagno con Pino e Veddasca: Bar Tabacchi Nr. 1 (1860), Locale Storico, Storica Attività.
– Porto Valtravaglia: Trattoria Locanda Bar Muceno (1964), Locale Storico, Storica Attività.
– Sangiano: Iole 1954 Merceria & Abbigliamento (1954), Negozio Storico, Storica Attività; Polleria Contini (1972), Negozio Storico, Storica Attività.
© Riproduzione riservata






Vuoi lasciare un commento? | 0