Con un elogio funebre che si terrà domani pomeriggio a Villa Fantoni, a partire dalle 16, la comunità di Sangiano si appresta a dare l’ultimo saluto ad Ahmad El Bourji, il 15enne di origini libanesi – ma cittadino italiano – spirato nella giornata di sabato nel reparto di terapia intensiva dell’Ospedale di Circolo di Varese, dove era stato ricoverato d’urgenza lo scorso mercoledì a seguito di un malore accusato durante un bagno con gli amici al lago.
Il dramma ha colpito tutti in paese, dove la famiglia di Ahmad, che lascia i genitori e quattro fratelli, vive da tempo. «Siamo profondamente dispiaciuti per quello che è successo – commenta il neo sindaco di Sangiano, Matteo Marchesi – Conosco questa famiglia da molto tempo, si tratta di persone perfettamente integrate e che hanno sempre considerato l’educazione un valore cardine. Nei giorni scorsi ho portato loro il nostro cordoglio e in quella occasione hanno accettato la proposta di ricordare Ahmad con un momento di condivisione. Ci teniamo ad essere presenti in qualche modo al loro fianco».
La notizia della morte del 15enne è arrivata nelle scorse ore, dopo giorni di ricovero in ospedale, dove il giovane era giunto in gravi condizioni. L’allarme era scattato nel pomeriggio di mercoledì durante un bagno tra amici davanti alla spiaggia di Arolo, frazione di Leggiuno. Il giovane aveva perso i sensi ed era stato trascinato a riva, dove un medico aveva cercato di rianimarlo utilizzando un defibrillatore, installato nei pressi della spiaggia. Poi i soccorsi e il trasporto in ospedale.
«Simili tragedie ci obbligano a riflettere sull’importanza della sicurezza – aggiunge Marchesi – Il lago è pericoloso ma noi dobbiamo avere rispetto del nostro corpo, prendere tutti gli accorgimenti necessari per evitare situazioni spiacevoli o pericolose. E’ un concetto che deve valere sempre, anche nei momenti di svago».
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